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La decorazione seicentesca nella chiesa di S. Maria Bianca di Casoretto

Il mio lavoro presenta la storia della canonica di Casoretto a Milano, un tempo importante abbazia retta dai Canonici Regolari Lateranensi. In particolar modo, vengono analizzati i dipinti anonimi presenti nella chiesa, risalenti al XVI-XVII secolo.

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La chiesa di S. Maria Bianca di Casoretto è stata una delle maggiori abbazie del territorio milanese: fondata ai primi del Quattrocento grazie al lascito testamentario di un nobile di origine genovese, Pietro Tanzi, venne retta dall’Ordine dei Canonici Regolari Lateranensi per più di tre secoli e fu molto apprezzata anche dagli stessi Signori di Milano (prova ne sono le numerose esenzioni e donazioni da parte degli Sforza). Era dotata anche di una piccola biblioteca umanistica con preziosi documenti, purtroppo in gran parte dispersi poco prima della soppressione del convento, avvenuta nel XVIII secolo. In questo mio lavoro presento una ricostruzione della storia del convento di Casoretto (l’unica monografia a tutt’oggi esistente risale al 1977 e riporta svariate inesattezze), con una particolare attenzione al dibattito storico-artistico sui dipinti presenti nella chiesa, risalenti al XVI-XVII secolo e considerati ancora anonimi: pertanto ho svolto una ricerca nell’ambito della storia pittorica lombarda per arrivare a tentativi di attribuzione per ogni singolo dipinto sulla base di confronti stilistici con gli artisti operanti in quel determinato periodo. Le due opere più famose della chiesa, l’affresco quattrocentesco raffigurante la Vergine Bianca e il trittico Melzi con la Resurrezione, sono state trattate velocemente poiché oggetto di studi relativamente recenti e di grandi discussioni attributive. Nella prima parte, il mio lavoro tratta della storia del quartiere di Casoretto, fino a non molto tempo fa località fuori Milano, per poi passare alla complesse vicende che hanno portato allo sviluppo dell’Ordine Lateranense e alla fondazione della chiesa di Casoretto, senza tralasciare l’importante storia della Congregazione della Fregionaia, così strettamente legata alla nascita della canonica milanese. Il secondo capitolo costituisce la parte più innovativa poiché contiene le numerose ricerche effettuate per cercare di stabilire la paternità di ogni dipinto o le sue influenze più dirette, inoltre vengono delineati i mutamenti avvenuti a livello architettonico dopo gli interventi effettuati tra lo scorcio del Cinquecento e gli inizi del Seicento ad opera di Martino Bassi, uno dei maggiori architetti dell’epoca della Controriforma.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maddalena Prina Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1979 click dal 17/10/2006.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.