Skip to content

Il fattore religioso nella Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo e la condizione delle Chiese in alcune sentenze della Corte di Strasburgo

Informazioni tesi

  Autore: Barbara Riggi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Cesare Mirabelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 222

Il presente lavoro si articola in quattro distinti capitoli. Esordisce con un capitolo contenente un excursus storico-politico del Consiglio d’Europa e della Convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali. Ci si sofferma sullo Statuto del Consiglio e sulla sua struttura. Passando alla Convenzione, anche per essa si analizza il sostrato culturale nel quale ha visto la luce. Si fa, infine, cenno ai Protocolli aggiuntivi, che nel corso degli anni sono stati adottati, e ai rapporti tra Convenzione e Stati membri, per capire il valore e il rango da essa assunti. Segue la disamina degli articoli riguardanti la materia della religione: dell’art. 10, dell’art. 11, dell’art. 14. L’ultimo paragrafo del primo capitolo tratta, poi, del Primo Protocollo Addizionale alla Convenzione, relativo all'Istruzione. Il secondo capitolo del presente lavoro si occupa della Corte europea dei Diritti dell’Uomo: della sua organizzazione e del suo funzionamento; si fa menzione, poi, della riforma che è stata attuata dall’Undicesimo Protocollo e che ha portato alla creazione di una Corte unica: partendo dai motivi che hanno reso necessaria la riforma, si indica il percorso seguito per arrivare all’adozione del suddetto Protocollo. Il terzo capitolo riguarda la genesi e l’interpretazione dell’art. 9 della Convenzione. Lo studio si chiude, infine, con un capitolo dedicato alla condizione giuridica delle Confessioni religiose negli orientamenti della Corte di Strasburgo. Nella premessa si fa, anche in questo caso, un excursus relativo ai Paesi direttamente coinvolti nelle vicende giudiziarie prese in esame. Vengono analizzate cinque pronunce della Corte di Strasburgo in materia religiosa, prendendo lo spunto dalle vicende giudiziarie nazionali che ne sono alla base. Esaminando le cinque sentenze, senza pretese di esaustività, si vuole sottolineare come, in alcuni Paesi membri del Consiglio d’Europa, vi siano Chiese che ricoprono una posizione esponenziale, e come quest’ultima sia voluta e appoggiata dallo Stato, sia per ragioni storico-politiche sia per ragioni sociali. Attraverso la disamina di queste pronunce si vuole capire se la Corte, statuendo, abbia preso posizione – anche indirettamente ed incidentalmente – rispetto alla presenza di Chiese “ufficiali” in alcuni Paesi europei e se abbia eventualmente ritenuto che tale presenza contrasti con il sistema di diritti e di libertà sancito dalla Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo. Altresì, si vuole affrontare il problema del riconoscimento delle Confessioni religiose da parte statale. Occorre chiedersi se esista un diritto al “riconoscimento”, e se tale diritto sia stato consacrato dalla giurisprudenza della Corte.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Il presente lavoro si articola in quattro distinti capitoli. Esordisce con un capitolo contenente un excursus storico-politico del Consiglio d’Europa e della Convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali. Si pone attenzione al contesto – quello successivo alle due Guerre Mondiali – in cui si colloca la nascita del Consiglio, analizzando le vicende precedenti tale nascita e sottolineando la volontà degli Stati europei di concretizzare l’idea di unione, cooperazione, integrazione. Ci si sofferma sullo Statuto del Consiglio e sulla sua struttura. Con riguardo allo Statuto, si indicano i valori sui quali poggia l’Organizzazione e gli scopi della stessa; con riguardo alla struttura, invece, si individuano i suoi organi statutari, quelli principali e quelli sussidiari. Passando alla Convenzione, anche per essa si analizza il sostrato culturale nel quale ha visto la luce, con gli scontri – a volte accesi – che hanno accompagnato la sua elaborazione; ed i dibattiti circa la tipologia dei diritti da prendere in considerazione e, soprattutto, circa il problema della garanzia collettiva di questi diritti: aspetto, questo, assolutamente innovativo. Si fa, infine, cenno ai Protocolli aggiuntivi, che nel corso degli anni sono stati adottati, e ai rapporti tra Convenzione e Stati membri, per capire il valore e il rango da essa assunti. Segue la disamina degli articoli riguardanti la materia della religione: dell’art. 10, che garantisce la libertà di espressione e che include, anche, la libertà di ricevere o comunicare informazioni o idee, senza ingerenze da parte dell’Autorità; dell’art. 11, che garantisce la libertà di riunione e di associazione, particolarmente importante per ciò che riguarda le riunioni a scopo cultuale; dell’art. 14, che sancisce il divieto di discriminazione, e del quale si sottolinea il carattere accessorio. L’ultimo paragrafo del primo capitolo tratta, poi, del Primo Protocollo Addizionale alla Convenzione, relativo al diritto all’istruzione. Anche qui si ripercorre la strada seguita per arrivare all’attuale formulazione, ponendo l’accento sulle opinioni espresse dai diversi Paesi, che riguardavano la forma positiva o negativa che tale formulazione doveva assumere. Si parla, altresì, della

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

condizione giuridica delle chiese
confessioni religiose
convenzione europea dei diritti dell'uomo
corte di strasburgo
divieto di discriminazione
libertà religiosa
proselitismo
riconoscimento

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi