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Utilizzo dei tag RFId per gestire le informazioni di manutenzione dei macchinari

Scopo del progetto è stato verificare la fattibilità ed eventualmente progettare ed implementare un sistema di gestione delle manutenzioni dei macchinari che sopperisse alle lacune evidenziate in fase di analisi, come l’utilizzo di supporti cartacei per la registrazione dei dati, la mancanza di informazioni delle manutenzioni eseguite precedentemente e l’assenza di automatismi nella gestione del magazzino
Lo studio effettuato sulla tecnologia RFID ha messo in luce tutte le potenzialità relativamente all'uso dei tag come dispositivi di memorizzazione distribuita dei dati ; per mezzo di essi, diventa possibile salvare la storia dei lavori a cui il macchinario è stato sottoposto, sul macchinario stesso, in una modalità facilmente intelligibile da strumenti di elaborazione personali, come computer portatili e palmari.
Il tag, oltre ad essere dispositivo di memorizzazione, è strumento di condivisione, infatti non sempre i dati degli interventi provengono dalla stessa sorgente: è possibile che, nel tempo, ditte differenti siano state incaricate di svolgere manutenzioni particolari sulla stessa macchina. L’esecuzione di un intervento o la certificazione del buon funzionamento dei componenti del macchinario è salvata sul tag; i dati sono memorizzati da tutti i manutentori in un formato interpretabile dalle persone umane per consentirne l’utilizzo da parte di tutti.
In normali condizioni di lavoro, spesso non è possibile alcuna connessione con il database centrale, quindi il tag sul macchinario risulta l’unica fonte di informazioni per avere in loco tutti i dati per un’analisi approfondita dei problemi, al fine di risolverli più facilmente e dare preziosi consigli al cliente per la gestione del proprio impianto.

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Capitolo 1 Introduzione 1.1 Scenario di riferimento Lo scenario di riferimento in cui si va a collocare il lavoro esposto in questa tesi riguarda il settore della manutenzione di macchinari in campo tessile. Le modalità con cui vengono svolti gli interventi di manutenzione (sia da parte del personale esterno che di quello interno) presso le ditte con le quali sono entrato in contatto presentano grosse lacune, le quali potrebbero essere eliminate con l’impiego di nuove tecnologie. Cos’è una manutenzione? E’ un’operazione svolta per mantenere in stato di efficienza uno strumento, una struttura o un complesso funzionale, mediante lo svolgimento regolare e tempestivo dei controlli e degli interventi necessari od opportuni. Gli interventi che verranno presi in esame saranno sia quelli richiesti a fronte di un cattivo funzionamento di un macchinario, sia quelli effettuati a scopo preventivo, per conservarne lo stato di buon funzionamento. Una delle manutenzioni tipiche è, ad esempio, la revisione delle valvole che “sfiatano” (non si aprono) o che perdono il bagno di tintura; in questo caso possono venire smontate e sostituite, oppure revisionate in loco, cambiando guarnizioni e molle. Un altro di tipo di manutenzione è quella necessaria in seguito “alla rottura dell’aspo” (motore), che fa scorrere le pezze all’interno di un macchinario; in questo caso l’aspo viene sostituito e quello “bruciato” viene mandato a “riavvolgere”, cioè a cambiare il filamento di rame. Infine, vi è la manutenzione per la verifica semestrale dei canali di aspirazione degli asciugatoi, che si possono ostruire per la peluria del tessuto o a causa delle cere depositate dal materiale per il trattamento.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Danilo Piran Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.