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L' ordine pubblico ed il sistema della Convenzione di Bruxelles del 1968: l' ordinamento giuridico francese e italiano

La tesi tratta del sistema di riconoscimento automatico delle decisioni giurisdizionali così come disciplinata dalla Convenzione di Bruxelles, rivista in parte dal Regolamento CE 44/2001. In particolare ci si occupa dell'ordine pubblico come motivo che permette il rifiuto del riconoscimento delle decisioni transfrontaliere in negativo e delle nuove tendenze del diritto comunitario, capaci di elevare la funzione classica dell'ordine pubblico di ostacolo al riconoscimento di decisioni straniere, nell'ottica della funzione garantista della clausola, capace di introdurre i principi del giusto processo nell'ormai quasi integrato sistema giurisdizionale intercomunitario. Le tematiche dell'ordine pubblico sono trattate sia in relazione all'ordinamento giuridico della Comunità Europea, sia dal punto vista di due dei Paesi fondatori della stessa, Italia e Francia, rendendo più completa la comprensione degli sviluppi legati alla nuova funzione assunta dalla clausola di ordine pubblico in diritto internazionale.

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5 INTRODUZIONE La Convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968, concernete il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni giurisdizionali straniere, rappresenta certamente una delle convenzioni internazionali fra le più importanti e significative nell’ambito del diritto internazionale privato. La necessità sentita, a seguito dell’istituzione delle Comunità Europee, di creare strumenti giuridici capaci di aiutare l’armonizzazione degli ordinamenti europei, è figlia della volontà dei Paesi firmatari di garantire un’efficace tutela a quei diritti che, sorti in un determinato ordinamento, necessitano la collaborazione delle giurisdizioni di un altro Paese straniero per venire soddisfatti. Nel presente studio verrà analizzato il ruolo svolto dalla clausola di ordine pubblico contenuta nella Convenzione di Bruxelles del 1968, oggi comunitarizzata nel Regolamento CE n. 44/2001. L’analisi sarà in particolare condotta attraverso lo studio della dottrina internazionalistica italiana e francese, seguendo gli orientamenti delle Supreme Corti di Cassazione nazionali e l’importante opera unificatrice della Corte di Giustizia delle Comunità Europee. Si cercherà di valutare i limiti del richiamo della clausola di ordine pubblico e l’evoluzione giurisprudenziale che l’applicazione del Trattato ha comportato a seguito di quasi quarant’anni di applicazione dello stesso; ampio spazio sarà dato alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, cui le Nazioni europee hanno aderito, e che appare oggi

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Rizzo Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.