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Professioni Turistiche

Informazioni tesi

  Autore: Diego Barbato
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Istituto Universitario Navale di Napoli
  Facoltà: Economia del Turismo
  Corso: Management delle imprese turistiche
  Relatore: Francesco D'innella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

Per professioni turistiche intendiamo l’attività svolta da professionisti del settore al fine di soddisfare le esigenze dei turisti-consumatori, dalla fase d’acquisto del prodotto/servizio a quella di fruizione.
Gli attori preposti a soddisfare le diverse esigenze, sono le Agenzie di viaggio, i T.O., ma altresì soggetti la cui attività è ben disciplinata da specifiche leggi quadro.
Parliamo quindi delle leggi quadro sulle guide alpine e maestri di sci.
La guida alpina è disciplinata dall’art.2, legge 1989.
La guida alpina è colui il quale svolge anche in modo non continuativo le attività di accompagnamento di persone in ascensioni su rocce o ghiaccio, ascensioni sci-alpinistiche o escursioni sciistiche e attività d’insegnamento delle tecniche alpinistiche e sci-alpinistiche.
Il maestro di sci, art.2, legge 1991, è definito come colui il quale insegna anche in modo non continuativo tecniche sciistiche esercitate su piste di sci, itinerari sciistici e percorsi fuori pista.
Tali attività professionali prima delle leggi quadro del 1983 erano considerate come mestieri girovaghi, assoggettati alla vigilanza degli organi di pubblica sicurezza.
Infatti tra le novità apportate dalle leggi quadro, c’è il riconoscimento ad alcune attività turistiche del requisito della professionalità, abbandonando quindi l’antica definizione di “mestiere”.
Inoltre viene attribuito alle Regioni e non più al questore, il potere a rilasciare la licenza necessaria all’esercizio di determinate attività turistiche.
Le leggi quadro sono accomunate da un lato dalla volontà di dettare principi uniformi garantendo una parità di preparazione tecnica e didattica, dall’altro, di far assumere una rilevanza di livello nazionale alle relative professioni.
In entrambe le leggi quadro, sono definiti appositi articoli che prevedono “collegi regionali”, i quali svolgono funzioni di vigilanza sull’esercizio delle professioni, corretta tenuta degli albi e applicazione di sanzioni disciplinari.
Tali collegi regionali trovano la loro sintesi in un “collegio nazionale”.
Menzioniamo solo alcune tra funzioni più importanti.
1) Decidere sui ricorsi contro i provvedimenti disciplinari adottati dai Collegi regionali.
2) Coordinare l’attività dei Collegi regionali.
3) Definire, in accordo con la Federazione Italiana sport invernali, i criteri per i corsi tecnico didattici e per le prove di esame.
4) Collaborare con le autorità statali e regionali nelle questioni riguardanti l’ordinamento della professione.
Oggi il turismo è visto come un settore trainante dell’economia, per cui è fondamentale l’aspetto della formazione all’interno del comparto, in quanto leva determinante per mantenere e accrescere la competitività del mercato.
La formazione professionale deve rispondere alle esigenze dei mutamenti del mercato occupazionale.
Si pensi alla globalizzazione, l’utilizzo di nuove tecnologie e la crescente maturità della domanda turistica.
A tale proposito riscontriamo nuove opportunità occupazionali e la nascita di un nuovo turismo, il turismo ambientale, il quale riconosce la figura di consulente ambientale per il turismo, dotato di molteplici competenze e capace di individuare le risorse di un territorio.
Sono in continua crescita agenzie turistiche e T.O. specializzati per il turismo ambientale.
Tali aziende turistiche dovranno comunicare all’esterno la propria vocazione turistica privilegiando strutture che prediligono un turismo sostenibile.
Lo sviluppo di nuove professioni è stato determinato principalmente dall’ampliamento del potere regionale, favorendo così l’evoluzione del mercato e garantendo la possibilità di prevedere attività peculiari per ciascuna Regione. Prendiamo come esempio la legge regionale della Liguria e della Calabria , che hanno disciplinato le seguenti attività professionali.

La L.R. Liguria 44/1999 disciplina la professione di:
Guida alpina, guida subacquea, guida ambientale ed escursionistica.
· La guida alpina, accompagna persone singole o gruppi di persone in ascensioni sci-alpinistiche o escursioni sciistiche
· La guida subacquea diversamente, accompagna persone singole o gruppi di persone in immersioni, per l’osservazione dell’ambiente marino sommerso.
· La guida ambientale ed escursionistica si occupa di accompagnare gruppi di persone a visite in ambienti naturali.





La L.R. Calabria 13/1985 introduce due figure professionali molto particolari:
Il vigile turistico e l’ispettore ecologico.
· Il primo ha una funzione ispettiva e preventiva, tesa a migliorare l’accoglienza del forestiero.
· L’ispettore ecologico ha una funzione ispettiva per prevenire ogni forma di inquinamento.
L’obiettivo ultimo è quello di formare nuovi operatori specializzati, i quali conoscono le caratteristiche del fenomeno turistico nella sua complessità.

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4 Introduzione Prima della legge quadro sul turismo del 1983, le attività professionali connesse al turismo erano considerate «mestieri girovaghi» e assoggettate alla vigilanza degli organi di pubblica sicurezza. Con l'approvazione del T.U. sulle leggi di Pubblica Sicurezza (R.D. 18 giugno 1931, n. 773) furono disciplinati alcuni mestieri specificamente turistici: l'articolo 123, infatti, prevedeva che «per l'esercizio del mestiere di guida, interprete, corriere, guida o portatore alpino e per l'abilitazione all’insegnamento dello sci era necessario ottenere la licenza rilasciata dal questore». La situazione cambia con l'inizio del processo di decentramento delle funzioni amministrative, le quali non risultano essere più di esclusiva statale, ma concorrente con gli Enti locali. La novità più rilevante è il riconoscimento ad alcune attività turistiche del requisito della professionalità, abbandonando pertanto l'antica dizione di «mestiere»; nonché l'attribuzione alle Regioni, e non più al questore, del potere di rilasciare la licenza per l'esercizio di determinate attività. Con l'emanazione della legge quadro sul turismo nel 1983, si realizza il vero riconoscimento delle attività professionali nel settore turistico: l'articolo 11, infatti, era incentrato prevalentemente sulle professioni turistiche, in particolare la guida turistica, l’accompagnatore turistico, l'organizzatore congressuale, l'istruttore nautico, il maestro di sci, la guida speleologica, l'animatore turistico.

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