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L'incisività della parola: un'analisi linguistico-retorica dei capp. I, II, XV, XVII di ''The Picture of Dorian Gray''

La critica letteraria si è sempre dimostrata unanime nel riconoscere il talento oratorio di Oscar Wilde, famoso scrittore fin-de-siècle e maestro di stile. In particolare, gli studiosi hanno sovente messo in evidenza la sua grande abilità dialettica e la capacità di sortire l'effetto desiderato nel lettore. Non a caso, in tutte le sue opere è possibile riscontrare una massiccia presenza di brillanti dialoghi.
Il dialogo detiene un'importanza fondamentale soprattutto all'interno delle commedie, dove l'azione è principalmente orchestrata da personaggi arguti e brillanti, abili coniatori di massime e paradossi, che pronunciano batture imperniate sull'umorismo e sull'ironia tagliente.
Più che alla produzione teatrale, la mia attenzione sarà tuttavia rivolta all'unico romanzo dell'autore, "The Picture of Dorian Gray". Anchein questo testo sono numerose le conversazioni tra i personaggi e possiedono spesso una rilevanza maggiore delle parti narrative o descrittive. Ancora una volta, Oscar Wilde si dimostra capace di modellare sapientemente la materia verbale piegandola a precise finalità comunicative. In maniera particolare, all'interno di alcuni capitoli del romanzo il dialogo svolge un ruolo essenziale, connotandosi del potere di persuadere colui che ascolta, innescando in lui passioni e moti pulsionali.
Il personaggio che, all'interno della narrazione, eccelle nell'impiego sagace e pesuasivo del linguaggio è Lord Henry Wotton. Egli è infatti un abile oratore, un dialectician, dotato di spessore intellettuale e di un eccezionale wit.
La voce ammaliatrice di questo personaggio diabolico e le sue velenose parole, che possiedono un potere perturbante, innescano in Dorian un processo di metamorfosi da uno stato di purezza iniziale ad uno di piena e narcisistica consapevolezza di sé.
Nel presente saggio, ci si propone di adottare un approccio linguistico nello studio di alcuni aspetti letterari. In particolare, ci si dedicherà all'analisi degli espedienti retorici impiegati dall'autore all'interno dell'intero romanzo, interessandoci soprattutto ai dialoghi contenuti nei capitoli I, II, XV e XVII.
Sarà dunque utile delineare, in sede preliminare, un quadro sinottico relativo alla pragmatica, soprattutto per far luce sulle strategie e le dinamiche caratterizzanti il dialogo tra Lord Henry e i vari personaggi, con accenni alle principali teorie sugli atti linguistici.

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2 L’incisività della parola: una analisi linguistico-retorica dei capp. I, II, XV, XVII di The Picture of Dorian Gray 0. La critica letteraria si è sempre dimostrata unanime nel riconoscere il talento oratorio di Oscar Wilde, famoso scrittore fin-de-siècle e maestro di stile. In particolare, gli studiosi hanno sovente messo in evidenza la sua grande abilità dialettica e la capacità di sortire l’effetto desiderato nel lettore. Non a caso, in tutte le sue opere è possibile riscontrare una massiccia presenza di brillanti dialoghi. Il dialogo detiene un’importanza fondamentale soprattutto all’interno delle commedie, dove l’azione è principalmente orchestrata da personaggi arguti e brillanti, abili coniatori di massime e paradossi, che pronunciano battute imperniate sull’umorismo e sull’ironia tagliente. 1 Più che alla produzione teatrale, la mia attenzione sarà tuttavia rivolta all’unico romanzo dell’autore, The Picture of Dorian Gray. Anche in questo testo sono numerose le conversazioni tra i personaggi e, soprattutto all’inizio, esse possiedono una rilevanza assai maggiore delle parti narrative o descrittive. Ancora una volta, Oscar Wilde si dimostra capace di modellare sapientemente la materia verbale piegandola a precise finalità comunicative. In maniera particolare, all’interno di alcuni capitoli del romanzo il dialogo svolge un ruolo essenziale, connotandosi del potere di persuadere colui che ascolta, innescando in lui passioni e moti pulsionali. Il personaggio che, all’interno della narrazione, eccelle nell’impiego sagace e persuasivo del linguaggio è Lord Henry Wotton. Egli è infatti un ____________________ 1 . Questo aspetto, cioè le modalità linguistico-retoriche utilizzate da Wilde nelle commedie (Lady Windermere’s Fan, A Woman of No Importance, An Ideal Husband e The Importance of Being Earnest), è stato trattato fra gli altri da Dario Calimani nel saggio “Oscar Wilde. Maschere e paradossi per un buffone”, Annali della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Ca’ Foscari, volume XX, 1, 1981. L’autore introduce il tema della maschera e si sofferma ad analizzare la figura del dandy ed il linguaggio da questi impiegato, altamente ironico, paradossale e ricercato.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Linda Pitto Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3963 click dal 25/10/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.