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Influenza delle Condizioni Meteorologiche sulla Propagazione del rumore generato da Infrastrutture Stradali

Dopo un lungo periodo di disinteresse, l’attenzione per l’inquinamento acustico ha acquisito importanza grazie anche al veloce sviluppo urbanistico che ha generato situazioni acustiche incompatibili tra loro. Si è assistito infatti ad una rapida espansione dei centri urbani che ha portato alla vicinanza tra strade e recettori sensibili quali scuole, ospedali, case di cura; proprio grazie all’insorgere di questo tipo di situazioni critiche si è iniziato a valutare il fastidio che genera il rumore sull’uomo. Oggi si può affermare che l’esposizione al rumore provoca sull’uomo effetti nocivi riconducibili alle tre differenti categorie: danni fisici, disturbi nelle attività, annoyance (fastidio generico). L’insorgenza di tali effetti dipende dalle caratteristiche fisiche del rumore, dalle condizioni di esposizione, dalle caratteristiche psicofisiche della persona esposta. Il rumore, specialmente quello esistente in ambito urbano, è un rumore a componenti multiple, dovuto alla presenza di numerose sorgenti ambientali quali: il traffico veicolare, il traffico ferroviario, il traffico aereo, attività industriali e artigianali, ed altri esercizi. Il traffico veicolare è la principale forma di disagio per il cittadino, in quanto coinvolge maggiormente la popolazione; esso è il risultato del contributo di diverse sorgenti sonore (i veicoli), in ognuna delle quali si distinguono principalmente due fonti di rumore, dovute rispettivamente al motore e al contatto pneumatico-strada. Alle alte velocità (superstrade, autostrade, …) prevale il rumore prodotto dal rotolamento dei pneumatici, mentre alle basse velocità (strade cittadine) prevale il rumore prodotto dal motore.

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Università degli studi di Perugia - Facoltà di Ingegneria Meccanica 4 INTRODUZIONE Dopo un lungo periodo di disinteresse, l’attenzione per l’inquinamento acustico ha acquisito importanza grazie anche al veloce sviluppo urbanistico che ha generato situazioni acustiche incompatibili tra loro. Si è assistito infatti ad una rapida espansione dei centri urbani che ha portato alla vicinanza tra strade e recettori sensibili quali scuole, ospedali, case di cura; proprio grazie all’insorgere di questo tipo di situazioni critiche si è iniziato a valutare il fastidio che genera il rumore sull’uomo. Oggi si può affermare che l’esposizione al rumore provoca sull’uomo effetti nocivi riconducibili alle tre differenti categorie: danni fisici, disturbi nelle attività, annoyance (fastidio generico). L’insorgenza di tali effetti dipende dalle caratteristiche fisiche del rumore, dalle condizioni di esposizione, dalle caratteristiche psicofisiche della persona esposta. Il rumore, specialmente quello esistente in ambito urbano, è un rumore a componenti multiple, dovuto alla presenza di numerose sorgenti ambientali quali: il traffico veicolare, il traffico ferroviario, il traffico aereo, attività industriali e artigianali, ed altri esercizi. Il traffico veicolare è la principale forma di disagio per il cittadino, in quanto coinvolge maggiormente la popolazione; esso è il risultato del contributo di diverse sorgenti sonore (i veicoli), in ognuna delle quali si distinguono principalmente due fonti di rumore, dovute rispettivamente al motore e al contatto pneumatico-strada. Alle alte velocità (superstrade, autostrade, …) prevale il rumore prodotto dal rotolamento dei pneumatici, mentre alle basse velocità (strade cittadine) prevale il rumore prodotto dal motore.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Riccardo Marsili Contatta »

Composta da 183 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1596 click dal 25/10/2006.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.