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Ipertensione arteriosa ed acidi grassi non esterificati nell'obesità viscerale

L'obesità androide si associa così strettamente ad ipertensione ed insulinoresistenza da configurare una vera e propria sindrome plurimetabolica, che predispone i soggetti affetti ad un elevato rischio di accidenti cerebrovascolari e cardiovascolari.
Con la nostra ricerca indaghiamo sui meccanismi patofisiologici dell'insulinoresistenza e della ipertensione arteriosa con interessanti risultati.

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INTRODUZIONE L'obesità, specialmente nella forma "androide" o "viscerale” o “addominale”, si associa con insulinoresistenza, favorendo così lo sviluppo del diabete del tipo 2 nei soggetti geneticamente predisposti. L'obesità viscerale, si associa spesso a diverse malattie metaboliche, in aggiunta al diabete, quali dislipidemia mista, iperuricemia, iperinsulinemia, alterazioni emocoagulative (soprattutto iperfibrinogenemia) ed ipertensione arteriosa. Questa sindrome è stata definita "sin- drome X" (1) o meglio "sindrome plurimetabolica" (2, 3), e rappresenta un importante fattore di rischio per la cardiopatia ischemica. I meccanismi che stanno alla base delle diverse componenti della sindrome plurimetabolica non sono ben noti, ma sembra che il fattore più importante possa essere costituito dall'iperinsulinemia e dall'insulinoresistenza. La localizzazione viscerale del grasso è così strettamente associata ad una riduzione della sensibilità insulinica (4), da far considerare l'obesità androide come un importante marker di insulinoresistenza (5). L'aumento dell'insulinemia nell'obesità è probabilmente la conseguenza di una inadeguata risposta ß-cellulare (6), che non è in grado di compensare l'insulinoresistenza (7, 8). I livelli dei FF A plasmatici (in qualche modo correlati al- l'insulinoresistenza del tessuto adiposo) si presentano aumen- tati nell'obesità di modelli animali (9), nell'obesità addominale dell'uomo (10-13) e nel diabete del tipo 2 (14).

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Giovanni Puglisi Contatta »

Composta da 36 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4622 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.