Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Effetti sulla memoria episodica da parte di farmaci istaminergici

Lo studio sperimentale è stato condotto su giovani ratti ed ha portato a buoni risultati. Gli effetti causati da una attivazione del sistema istaminergico sulla memoria episodica sono stati valutati con il test del riconoscimento degli oggetti, nel quale l'animale non viene sottoposto a rinforzi primari (shock elettrici o cibo, ma si valuta la spontanea attività di esplorazione che il ratto mostra quando viene messo in un ambiente nuovo.
Gli animali sono stati trattati per i.c.v. con un agonista H1, la 2-3(fluorometilfenil)istamina o FMPH. I risultati mostrano come i ratti trattati con l'FMPH discriminano fra l'oggetto nuovo e quello familiare anche 24 ore dopo la sessione di riconoscimento oggetti, cosa che non si osserva nei controlli. Somministrando un antagonista istaminergico, la pirilamina,in associazione con l'FMPH non si osserva una differenza significativa tra il tempo di esplorazione dell'oggetto nuovo rispetto a quello familiare.
I risultati di questa tesi mostrano come agonisti istaminergici rafforzino le capacità mnemoniche del ratto, implicando l'intervento del sistema colinergico corticale.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Un evento attuale è il presente, un evento futuro è aspettativa un evento passato è memoria. La memoria è una facoltà di fondamentale importanza per la specie animale, per l’uomo è alla base del proprio senso di individualità determinando ogni sua azione e pensiero. La memoria è capacità di ricordare, quindi di conservare esperienze passate permettendoci di rispondere alle circostanze presenti valendosi dei ricordi, ed è correlata con le nostre capacità percettive e di apprendimento, che ci permettono di acquisire nuove conoscenze e abilità comportamentali e cognitive. Queste considerazioni lasciano facilmente intuire il fascino esercitato dai processi di apprendimento e memorizzazione; interesse che ha stimolato la curiosità di molti studiosi di discipline come la filosofia, la psicologia, la fisiologia e l'informatica. Numerose sono state le definizioni che nel tempo sono state date al termine memoria. Per diverso tempo la memoria è stata oggetto di studio della filosofia. Platone la definì come un «serbatoio inconsapevole della conoscenza» ed «un letto di cera per modellare». Per Cicerone «la memoria è il tesoro di tutte le cose». La «cera» di Platone divenne per John Locke, filosofo

Tesi di Laurea

Facoltà: Farmacia

Autore: Pierangelo Giovacchini Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2527 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.