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La coesione nelle squadre di basket. Un'indagine empirica

In questi ultimi anni si è assistito ad un sempre maggiore interesse per i fattori psicologici che sarebbero responsabili del successo nello sport. In particolare gli allenatori di squadre sportive hanno riconosciuto sul campo come l’unità della squadra, e quindi la coesione interna dei suoi membri, sia un fattore fondamentale per il successo. “Creare lo spirito di squadra e costruire di un buon team è perciò uno dei compiti più importanti per un allenatore” (Sven-Göran Eriksson, allenatore della nazionale inglese di calcio, 2002, p. 116). Dello stesso parere sono anche gli atleti che fanno parte di una squadra sportiva; non a caso Thierry Henry, calciatore francese di fama internazionale, sostiene come lui debba semplicemente “portare a termine il lavoro della squadra” (Winter, 2002, p. 21). Ecco perché proprio recentemente questo concetto unanimemente riconosciuto nel mondo dello sport è stato introdotto nella letteratura della psicologia sportiva. Carron, Brawler e Widmeyer (1998, p. 213) definiscono la coesione come “un processo dinamico che si riflette nella tendenza di un gruppo a stare assieme e a restare unito nella ricerca di obiettivi concreti e/o nel soddisfacimento di bisogni affettivi dei membri del gruppo stesso”. Tale tendenza è generalmente considerata e studiata proprio perché sembra essere la più importante variabile all’interno dei piccoli gruppi e riconosciuta fondamentale nell’influenzare la prestazione nell’attività sportiva ed in generale nel raggiungimento degli obiettivi del gruppo stesso. Il lavoro affrontato in questo studio vuole verificare l’importanza della coesione nella vita di squadra e riguarda in modo particolare le problematiche specifiche dello sport praticato, in merito ai processi di gruppo che contraddistinguono una squadra sportiva. L’argomento trattato viene introdotto attraverso un modello sviluppato appositamente per lo studio delle strutture e dei processi emergenti nel gruppo sportivo; successivamente viene affrontata la ricerca, attraverso la quale vengono raccolti i dati direttamente sul campo, all’interno di diverse squadre di pallacanestro maschili e femminili partecipanti a campionati nazionali e locali. Gli autori cui viene fatto riferimento per la parte empirica sono coloro che hanno per primi studiato la coesione ed individuato uno strumento valido per la sua misurazione. Attraverso le pubblicazioni di Carron, Widmeyer e Brawley viene ricostruito il modello teorico che sta alla base della teoria della coesione e si individua lo strumento necessario per la sua misurazione, il Group Environment Questionnaire (GEQ; Carron et al., 1985). Per quanto riguarda invece la procedura effettiva cui l’indagine è ispirata, ci si rifà all’esperimento indicato nella pubblicazione di Corey D. Bray assieme a Diane E. Whaley (2001), Team Cohesion, Effort, and Objective Individual Performance of High School Basketball Players, con le opportune variazioni per l’adattamento alla realtà cui viene fatto riferimento. Attraverso l’analisi dei nostri dati, al termine della ricerca saremo in grado di effettuare, benché limitatamente alla nostra situazione specifica su di un campione ridotto di atleti, un confronto con il modello di Carron, Widmeyer e Brawley con considerazioni sull’applicabilità del GEQ fuori dal contesto socio-culturale nordamericano. Inoltre potremo stabilire se nel campione cui abbiamo fatto riferimento si possa individuare una correlazione significativa tra coesione e prestazione individuale degli atleti.

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6 INTRODUZIONE In questi ultimi anni si è assistito ad un sempre maggiore interesse per i fattori psicologici che sarebbero responsabili del successo nello sport. In particolare gli allenatori di squadre sportive hanno riconosciuto sul campo come l’unità della squadra, e quindi la coesione interna dei suoi membri, sia un fattore fondamentale per il successo. “Creare lo spirito di squadra e costruire di un buon team è perciò uno dei compiti più importanti per un allenatore” (Sven- Göran Eriksson, allenatore della nazionale inglese di calcio, 2002, p. 116). Dello stesso parere sono anche gli atleti che fanno parte di una squadra sportiva; non a caso Thierry Henry, calciatore francese di fama internazionale, sostiene come lui debba semplicemente “portare a termine il lavoro della squadra” (Winter, 2002, p. 21). Ecco perché proprio recentemente questo concetto unanimemente riconosciuto nel mondo dello sport è stato introdotto nella letteratura della psicologia sportiva. Carron, Brawler e Widmeyer (1998, p. 213) definiscono la coesione come “un processo dinamico che si riflette nella tendenza di un gruppo a stare assieme e a restare unito nella ricerca di obiettivi concreti e/o nel soddisfacimento di bisogni affettivi dei membri del gruppo stesso”. Tale tendenza è generalmente considerata e studiata proprio perché sembra essere la più importante variabile all’interno dei piccoli gruppi e riconosciuta fondamentale nell’influenzare la prestazione nell’attività sportiva ed in generale nel raggiungimento degli obiettivi del gruppo stesso. Il lavoro affrontato in questo studio vuole verificare l’importanza della coesione nella vita di squadra e riguarda in modo particolare le problematiche specifiche dello sport praticato, in merito ai processi di gruppo che

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Leonardo Jon Scotta Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.