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Verso “L’Intelligenza nella Rete”: Semantic Web e Sapere Condiviso

La domanda fondamentale è: “come possiamo cercare le informazioni?”
Se trasliamo il quesito nella dimensione temporale, passato, presente e futuro, avremo un quadro completo dell’evoluzione del WEB. Il passato (si deve andare solo dieci anni indietro!) fa ormai parte della preistoria, il presente è già antico, il futuro sta bussando alla nostra porta.
Questa tesi, praticamente un viaggio nel tempo, partendo dalla descrizione della situazione attuale dell’intelligenza nella Rete, vuole comporre un puzzle che si avvicini il più possibile al futuro del WEB, e quindi al futuro del nostro mondo.
La linea guida scelta è quella del magnifico “sogno” di Tim Berners Lee, che ha forgiato il WEB fino ad oggi e si spera che lo faccia anche nel futuro.
La prima parte è una sintetica descrizione dello stato dell’arte dell’intelligenza nella Rete: dai motori dei ricerca, passando per l’affidabilità delle fonti, l’open source, arrivando al problema dell’accesso e dell’accessibilità.
Nella seconda parte si sviluppa un approccio “creativo” ma rigoroso al “doppio sogno” di Tim Berners Lee:
· la condivisione delle conoscenze e delle intelligenze potenziate dall’uso di Internet;
· la possibilità che i computer si parlino, e si capiscano, grazie allo sviluppo del Sematic WEB.
Nella terza ed ultima parte si vuole allungare lo sguardo oltre l’orizzonte. La scienza dei sistemi emergenti ci fa immaginare il WEB come un organismo pluricellulare, ponendoci degli interessanti interrogativi sui suoi possibili sviluppi.
Ipotesi, quasi fantascientifiche, ci fanno congetturare una possibile evoluzione dell’uomo attuale in un “super uomo tecnologico” con, ad esempio, un collegamento “always on-line” direttamente cablato nel nostro cervello.
Concludendo, la possibile visione di un mondo migliore delinea un futuro in cui le “super connessioni” ci faranno percepire il globo terrestre come se fosse un’unica nazione (una “trans-nazione”), in cui scopi e obiettivi saranno condivisi, e tutte le persone si ritroveranno coese verso il bene comune dell’umanità. Il bene “ultimo” auspicabile.

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4 1. Abstract La domanda fondamentale è: “come possiamo cercare le informazioni?” Se trasliamo il quesito nella dimensione temporale, passato, presente e futuro, avremo un quadro completo dell’evoluzione del WEB. Il passato (si deve andare solo dieci anni indietro!) fa ormai parte della preistoria, il presente è già antico, il futuro sta bussando alla nostra porta. Questa tesi, praticamente un viaggio nel tempo, partendo dalla descrizione della situazione attuale dell’intelligenza nella Rete, vuole comporre un puzzle che si avvicini il più possibile al futuro del WEB, e quindi al futuro del nostro mondo. La linea guida scelta è quella del magnifico “sogno” di Tim Berners Lee, che ha forgiato il WEB fino ad oggi e si spera che lo faccia anche nel futuro. La prima parte è una sintetica descrizione dello stato dell’arte dell’intelligenza nella Rete: dai motori dei ricerca, passando per l’affidabilità delle fonti, l’open source, arrivando al problema dell’accesso e dell’accessibilità. Nella seconda parte si sviluppa un approccio “creativo” ma rigoroso al “doppio sogno” di Tim Berners Lee: • la condivisione delle conoscenze e delle intelligenze potenziate dall’uso di Internet; • la possibilità che i computer si parlino, e si capiscano, grazie allo sviluppo del Sematic WEB. Nella terza ed ultima parte si vuole allungare lo sguardo oltre l’orizzonte. La scienza dei sistemi emergenti 1 ci fa immaginare il WEB come un organismo pluricellulare, ponendoci degli interessanti interrogativi sui suoi possibili sviluppi. 1 Johnson Steven, La nuova scienza dei sistemi emergenti., Garzanti Libri

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Adriano Muzzi Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2018 click dal 07/11/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.