Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Messa a punto di metodi analitici per la determinazione del cromo nelle leghe ferrocromo

E’ noto come le leghe ferrocromo siano di larghissimo uso nell’industria metallurgica per uno scopo molto importante. Infatti, nei comuni bagni di colata per la produzione di acciai e acciai inossidabili, il cromo, che andrà a caratterizzare il prodotto finale, è introdotto proprio sotto forma di lega ferrocromo, la quale può contenere, tra i suoi componenti a più alta percentuale in peso, anche diversi tenori di carbonio. Se la percentuale di carbonio è molto bassa (anche prossima allo zero) sono chiamate leghe super affinate, mentre se è più alta vengono dette ferrocromo carburate. E’ necessario sottolineare, inoltre, che esiste un forte interesse commerciale per queste leghe, proprio a causa delle elevate percentuali di cromo in essa contenute e per il loro vasto utilizzo. Va da sé la grande importanza di conoscere con estrema precisione il titolo di cromo nella lega, sia da un punto di vista chimico-metallurgico in termini di proprietà meccaniche del materiale metallico, ma, non di meno, anche da un punto di vista economico. Infatti, le differenze tra piccoli intervalli di percentuale in cromo implicano una differenza di prezzo importante, anche di centinaia di euro. E’ quindi di grande interesse per qualsiasi acciaieria verificare, con l’aiuto di laboratori interni e\o esterni, la percentuale di cromo nella lega. Lo scopo di questa tesi è proprio quello di valutare e caratterizzare nel dettaglio tutti i metodi di analisi chimica finora disponibili per le leghe ferrocromo. Si cercherà inoltre, dove possibile, di fornire proposte di miglioramento del metodo, ma anche dettagli sulle tempistiche, per valutare e quindi proporre come ottimale, quel metodo che offre il migliore rapporto precisione del risultato - costo lavorativo.

Mostra/Nascondi contenuto.
I-1 Capitolo I INTRODUZIONE E’ noto come le leghe ferrocromo siano di larghissimo uso nell’industria metallurgica per uno scopo molto importante. Infatti, nei comuni bagni di colata per la produzione di acciai e acciai inossidabili, il cromo, che andrà a caratterizzare il prodotto finale, è introdotto proprio sotto forma di lega ferrocromo, la quale può contenere, tra i suoi componenti a più alta percentuale in peso, anche diversi tenori di carbonio. Se la percentuale di carbonio è molto bassa (anche prossima allo zero) sono chiamate leghe super affinate, mentre se è più alta vengono dette ferrocromo carburate. E’ necessario sottolineare, inoltre, che esiste un forte interesse commerciale per queste leghe, proprio a causa delle elevate percentuali di cromo in essa contenute e per il loro vasto utilizzo. Va da sé la grande importanza di conoscere con estrema unto di vista chimico-metallurgico in termini di proprietà meccaniche del materiale metallico, ma, non di meno, anche da un punto di vista economico. Infatti, le differenze tra piccoli intervalli di percentuale (per esempio dal 65-70% e 70- 75%) implicano una differenza di prezzo importante, anche di centinaia di euro. E’ quindi di grande interesse per qualsiasi acciaieria verificare, con l’aiuto di laboratori interni e\o esterni, la percentuale di cromo nella lega. Lo scopo di questa precisione il titolo di cromo nella lega, sia da un p tesi, svolta presso il laboratorio chimico dell’Istituto Scientifico Breda S.p.A. di Milano, è proprio quello di valutare e caratterizzare nel dettaglio tutti i metodi di analisi chimica finora disponibili per le leghe ferrocromo. Si cercherà inoltre, dove possibile, di fornire proposte di miglioramento del metodo, ma anche dettagli sulle tempistiche, per valutare e quindi proporre come ottimale, quel metodo che offre il migliore rapporto precisione del risultato - costo lavorativo. Istituto Scientifico Breda S.p.A. di Milano

Laurea liv.I

Facoltà: chimica pura

Autore: Cristina Zanzottera Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 788 click dal 06/11/2006.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.