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La poesia di Sandro Penna nella critica letteraria

La poesia di Sandro Penna vista da 60 anni di critica letteraria

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1 Introduzione L'argomento trattato in questo lavoro nasce dalla lettura personale, cioè non indotta o forzata da un qualsivoglia programma d'esame, della poesia di Sandro Penna. Essendomi imbattuto nell'apparente e solo iniziale semplicità di questo poeta, ed avendone poi scoperto la complessità, pena molti ripensamenti su quale fosse veramente la sua quiddità, la sua natura, ho deciso di intraprendere questo cammino attraverso la letteratura critica che, per più di cinquanta anni, lo ha inseguito tentando di classificarlo, scomporlo, inquadrarne la caratura, altissima, nel Novecento poetico italiano. Penna è un poeta adamantino eppure difficilissimo, cristallino nell'uso della lingua, che ricorre a forme metriche tradizionali e che, se anche è stato, a suo modo, oscuro, l'ha fatto diffidando sia dell'imperante e irrazionale avanguardismo della prima metà del XX secolo, sia contravvenendo al dovere irrefutabile dell'impegno politico nell'immediato dopoguerra e, ancora, rimanendo indifferente alla vena sperimentalista degli anni '60. Dunque, Penna poeta "diverso" da tutti gli altri a lui coevi (salvo la parentela, subito individuata, con Umberto Saba e con la sua poesia "onesta" fatta di "trite parole") nel pur polimorfico Novecento letterario, poeta da sempre considerato di nicchia, da iniziati, o faziosamente celebrato dalla comunità omosessuale come proprio emblema: ma in

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Boni Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3292 click dal 07/11/2006.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.