Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Pontedera la città dei bambini

Negli ultimi cinquanta anni,la città, nata come luogo di incontro e di scambio, ha scoperto il valore commerciale dello spazio e ha stravolto tutti i concetti di equilibrio, di benessere e di stare insieme.
Chi subisce tali conseguenze è soprattutto il bambino: i genitori sono preoccupati e impediscono loro di percorrere da soli le strade. La barriera fisica diventa una barriera psicologica e cognitiva, limita il campo del bambino, ne limita lo sviluppo spaziale ed affettivo.
Ecco il progetto di: “"Pontedera la città dei bambini"
Progettare,insieme ai bambini, una serie di percorsi, ciclabili e pedonali che colleghino i luoghi frequentati da loro: parco giochi ,scuole, attrezzature sportive…
L’idea è quella di riportare i bambini a vivere nella città, non più come spettatori passibili ma come veri e propri attori.
Tutto diventa un gioco: i colori vivaci della pavimentazione che delimita il percorso, l’acqua che, come per magia, sgorga dalla pavimentazione, fa uno zampillo e sparisce, per poi riapparire più in là; e al calar del sole, ecco che si accendono le luci: luci colorate, che rendono più piacevole la strada da percorrere.

Mostra/Nascondi contenuto.
Pontedera la città dei bambini 1 Premessa Negli ultimi decenni e in modo clamoroso negli ultimi cinquanta anni,la città,nata come luogo d’incontro e di scambio,ha scoperto il valore commerciale dello spazio e ha stravolto tutti i concetti d’equilibrio, di benessere e di stare insieme, per seguire solo programmi di profitto e di interesse. I centri storici, così diversi e ricchi perché nati da secoli di storia e di cultura, dal piacere delle cose belle e non solo utili,hanno perso la cura, la preoccupazione dei residenti. I luoghi più belli del nostro paese sono negati al gioco e all’esperienza dei bambini, al passeggio e al ricordo degli anziani. Le periferie sono invece nate in pochi anni, senza piazze, senza verde,senza monumenti,sono costituite da casermoni e da grandi strade dritte. - esempio di periferia - La città non ha più abitanti, non ha più persone che vivono le sue strade, i suoi spazi: il centro è il luogo di lavoro, di compere, di rappresentanza non di vita; la periferia è il luogo dove non si vive ma si dorme soltanto. In passato, la città era quel luogo in cui i cittadini si incontravano per vendere e comprare, per difendersi, per pregare, per amministrare la giustizia. Oggi la città ha rinunciato ad essere luogo di incontro e di scambio e ha scelto come nuovi criteri di sviluppo la separazione e la specializzazione. Separazione e specializzazione degli spazi e delle competenze: posti diversi per persone diverse, posti diversi per funzioni diverse.

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Elisabetta Carrara Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1533 click dal 13/11/2006.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.