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L'accesso improprio al Pronto Soccorso - La gestione del codice bianco

Negli ultimi 10 anni i Pronto Soccorso Italiani sono divenuti per i cittadini punto di riferimento per qualsiasi problema di carattere sanitario o sociale (perlopiù non urgente) non risolvibile in tempi brevi presso le altre strutture sanitarie presenti sul territorio. Ciò ha condizionato pesantemente l’attività degli stessi, aumentando i tempi di attesa medi, e non garantendo una corretta distribuzione delle risorse umane, strutturali ed economiche. Al fine di ridurre al minimo questi inconvenienti è stato creato di un sistema di “filtro” (Triage) gestito da personale infermieristico adeguatamente addestrato.
Emerge quindi una mancanza di informazione correlata ad una scarsa stima e conoscenza dei servizi territoriali (medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, consultori, poliambulatorii ecc…).

Negli ultimi anni, nei Paesi in cui è risultato elevato il costo dell'assistenza ospedaliera e le risorse sono apparse limitate rispetto ad una domanda sanitaria crescente, vi è stata una ri-organizzazione del sistema dell’emergenza territoriale unitamente a numerosi cambiamenti, che sono tuttora in corso, riguardanti la notevole espansione nel ruolo e nei compiti infermieristici nell’ambito dell’urgenza, favorendone la valorizzazione di tutte le competenze professionali, al fine di garantire un'assistenza efficace (Clinical effectiveness) all’utente. Questi elementi hanno spinto i governi all'adozione di programmi sanitari specifici.
Tenendo conto delle innovazioni introdotte negli ultimi anni, anche in Italia con la legge n° 42 del 26 febbraio 1999, in campo infermieristico sono state presentate alcune soluzioni per arginare il fenomeno dell’accesso improprio al Pronto Soccorso. Particolare risalto è stato dato alla gestione dell’Ambulatorio Infermieristico (che garantisce un rapporto assistenziale, basato sulla reale conoscenza dei problemi del singolo cittadino e che eroga, secondo l'Office of Technology Assessment: "Un'assistenza la cui qualità è uguale a quella fornita dal medico di base”) e all’Infermiere di Famiglia (Figura professionale istituita nell’ambito del progetto SALUTE 21 e secondo l’O.M.S.: “il maggior fornitore dei servizi di assistenza sanitaria primaria nei Servizi Sanitari”).
Si è parlato, inoltre, di Educazione Sanitaria intesa come un processo formativo che abbraccia tutto l’arco della vita dell’essere umano nella sua globalità e soprattutto in relazione con l’esterno. E’ stato posto l’accento sul suo ruolo primario nella gestione dell’accesso improprio al Pronto Soccorso, sui destinatari e sulle figure professionali interessate.
Alla luce di tutto questo si è provato ad ipotizzare un percorso al fine di ridurre e controllare gli accessi impropri in Pronto Soccorso;

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5 PREMESSA Negli ultimi 10 anni i Pronto Soccorso Italiani sono divenuti per i cittadini punto di riferimento per qualsiasi problema di carattere sanitario o sociale (perlopiù non urgente) non risolvibile in tempi brevi presso le altre strutture sanitarie presenti sul territorio. Questa sovrabbondanza di accessi ha reso necessario apportare diverse modifiche alla struttura organizzativa del Pronto Soccorso, tra queste la più importante è stata la creazione di un sistema di “filtro” (Triage) gestito da personale infermieristico adeguatamente addestrato. Durante l’esperienza di tirocinio clinico svolto presso il Dipartimento di Emergenza ed Accettazione dell’ospedale G.B. Grassi di Roma ho notato come gli accessi impropri ne condizionino pesantemente l’attività, aumentando i tempi di attesa medi, e non garantendo una corretta distribuzione delle risorse umane, strutturali ed economiche. Inoltre l’elevato afflusso di utenti non coinvolge solamente il Dipartimento di Emergenza ed Accettazione bensì influenza numerose unità operative a cominciare dal laboratorio analisi e dalla radiologia passando per i reparti dove si effettuano le consulenze specialistiche fino a giungere alle unità amministrative. L’idea di una Tesi di ricerca sull’accesso improprio al Pronto Soccorso nasce dalla voglia di guardare più attentamente al problema

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Flavio Marti Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 21931 click dal 14/11/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.