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I distretti turistici e l'importanza del destination management: il caso di Otranto

In un mercato turistico che è in continua evoluzione e che diviene sempre più competitivo, il turista risulta essere più esigente. In tale contesto assume particolare importanza riuscire a trovare delle soluzioni che, attraverso l’adozione di strategie innovative, permettano il raggiungimento di un vantaggio competitivo, e l’offerta di un prodotto che risponda sempre più alle mutevoli esigenze dei clienti. Di fronte a tali evoluzioni, la gestione coordinata dei diversi operatori operanti nella filiera assume una notevole rilevanza.
Scopo di questo lavoro è quello di:
• evidenziare le peculiarità dei distretti turistici, le principali differenze con i distretti industriali e la loro importanza (come network di operatori eterogenei operanti a livello locale) nel superamento dei principali limiti della filiera;
• evidenziare la crescente importanza di ruoli forti di governo sovraordinato nel distretto turistico, in grado di esprimere una visione di sviluppo unitaria, definire gli obiettivi strategici di medio e lungo termine e gestire in modo efficace le relazioni ed i contributi dei partecipanti al network;
• presentare il modello di gestione strategica evidenziando gli assetti istituzionali sovraordinati, le principali classi di processi ed identificare i risultati di maggior rilievo per la misurazione della performance distrettuale;
• trattare il caso di un una località turistica del meridione, potenzialmente gestibile attraverso un governo sovraordinato, per identificare elementi di coerenza o incoerenza con il modello analizzato.
A tale scopo sono state effettuate osservazioni e ricerche bibliografiche sulla letteratura in materia, e su fonti dedicate a tale argomento.
Nel primo capitolo, dopo una breve introduzione relativa al sistema settoriale turistico, sono stati introdotti i distretti turistici e le loro peculiarità, che li rendono forme di network particolarmente efficaci nel superamento dei limiti di tale sistema settoriale.
Nel secondo capitolo è stata trattata, in considerazione della criticità della gestione dei distretti turistici, l’importanza che assume la presenza di un soggetto metadirezionale che attui una gestione sovraordinata, capace di salvaguardare gli interessi del distretto come soggetto unitario, e sappia sfruttare al meglio le potenzialità che questa particolare rete di network possiede.
Nel terzo capitolo è stato introdotto un modello di gestione sovraordinata, evidenziandone le categorie di variabili di cui si compone.
Infine, nell’ultimo capitolo è stato analizzato il caso di Otranto, di cui sono stati messi in evidenza i limiti gestionali e produttivi dovuti all’assenza di una ben impostata gestione metadirezionale. Per supportare tale analisi, e stato effettuato un confronto simultaneo con un’altra realtà distrettuale, quella di Gallipoli, turisticamente più dinamica.

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3 Introduzione In un mercato turistico che è in continua evoluzione e che diviene sempre più competitivo, il turista risulta essere più esigente. In tale contesto assume particolare importanza riuscire a trovare delle soluzioni che, attraverso l’adozione di strategie innovative, permettano il raggiungimento di un vantaggio competitivo, e l’offerta di un prodotto che risponda sempre più alle mutevoli esigenze dei clienti. Di fronte a tali evoluzioni, la gestione coordinata dei diversi operatori operanti nella filiera assume una notevole rilevanza. Scopo di questo lavoro è quello di: • evidenziare le peculiarità dei distretti turistici, le principali differenze con i distretti industriali e la loro importanza (come network di operatori eterogenei operanti a livello locale) nel superamento dei principali limiti della filiera; • evidenziare la crescente importanza di ruoli forti di governo sovraordinato nel distretto turistico, in grado di esprimere una visione di sviluppo unitaria, definire gli obiettivi strategici di medio e lungo termine e gestire in modo efficace le relazioni ed i contributi dei partecipanti al network; • presentare il modello di gestione strategica evidenziando gli assetti istituzionali sovraordinati, le principali classi di processi ed identificare i risultati di maggior rilievo per la misurazione della performance distrettuale; • trattare il caso di un una località turistica del meridione, potenzialmente gestibile attraverso un governo sovraordinato, per identificare elementi di coerenza o incoerenza con il modello analizzato. A tale scopo sono state effettuate osservazioni e ricerche bibliografiche sulla letteratura in materia, e su fonti dedicate a tale argomento.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Eustacchio Della Vella Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5359 click dal 13/11/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.