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Ossidazione elettrochimica per la depurazione di scarichi contenenti coloranti dell'industria tessile

L’obiettivo di questa tesi è stato verificare la possibilità di utilizzo di tecnologie elettrochimiche per la depurazione di reflui contenenti coloranti dell’industria tessile.
Si è operato in particolare un confronto tra due diversi tipi di anodo, entrambi operanti ossidazioni di tipo diretto, e cioè un anodo del tipo Ti/PbO2 e uno in diamante drogato boro chiamato BDD.
Inoltre si è studiata l’influenza sull’abbattimento del carico inquinante di parametri elettrochimici come l’intensità di corrente, la portata di ricircolo dell’effluente, il pH della soluzione e la temperatura di esercizio. I parametri sono stati fatti variare uno alla volta in modo da imputare con precisione i risultati ottenuti in ogni prova di abbattimento con la causa che gli ha prodotti.

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5 1 INTRODUZIONE Contemporaneamente allo sviluppo tecnologico, iniziato nei primi anni del secolo scorso, si è proposto il problema dell’inquinamento ambientale dovuto alle svariate tipologie di lavorazioni di carattere industriale. I paesi oggi sviluppati hanno cercato di risolvere tale problema indirizzando da tempo fondi e ricerca verso lo studio di tecnologie più pulite e processi di smaltimento dei rifiuti delle stesse lavorazioni fino a creare una vera e propria industria di depurazione. In una prima fase gli impianti depurativi erano eccessivamente costosi rispetto alla loro efficacia, tuttavia nel corso degli anni gli sforzi fatti dal mondo della ricerca hanno dato segnali incoraggianti per un impiego su larga scala dei nuovi sistemi di smaltimento. Le discipline scientifiche interessate dalla ricerca sono svariate e, dopo lo studio dei metodi di depurazione tradizionali come quelli fisici, chimici e biologici, hanno preso in considerazione tecniche nuove come quelle elettrochimiche. Le tecnologie elettrochimiche possono fornire soluzioni a numerosi problemi ambientali in quanto presentano una buona versatilità di impiego dovuta al fatto che ossidazioni e riduzioni dirette o indirette possono essere applicate a molti tipi di inquinanti (gassosi, solidi o liquidi) e sono in grado di trattare sia piccoli che grandi quantitativi di acque inquinate (da microlitri a milioni di litri). Poiché i processi elettrochimici richiedono temperature più basse rispetto a quelli non elettrochimici (incenerimento termico) offrono un’ottima efficienza di energia impiegata per far avvenire gli stessi. Inoltre è possibile controllare i potenziali e progettare elettrodi e celle tali da minimizzare le perdite di corrente dovute alle reazioni parassite. L’impiego dell’ossidazione elettrochimica su larga scala è favorita anche dalla possibilità di eseguirla in condizioni di elevata automazione poiché le variabili elettriche proprie dei processi elettrochimici (I, E) sono particolarmente adatte per facilitare l’acquisizione di dati e l’automazione ed il controllo del processo, permettendo di operare in condizioni di sicurezza anche trattando

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Lorenzo Bogliolo Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1427 click dal 15/11/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.