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La semplificazione del linguaggio amministrativo

Informazioni tesi

  Autore: Francesca Freschi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Teorie e tecniche della normazione e dell'informazione giuridica
  Relatore: Barbara Malaisi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 95

Partendo dalla descrizione delle caratteristiche del linguaggio viene poi affrontato il tema della semplificazione del linguaggio, racchiudendo nel lavoro di analisi sia la descrizione delle ragioni socio-culturali che hanno portato le pubbliche amministrazioni a scrivere talvolta in modo oscuro e incomprensibile, sia la indicazione dei fondamenti giuridici su cui poggia la necessità di rendere chiaro il linguaggio delle pubbliche amministrazioni, per poi concludere con una descrizione riassuntiva delle principali linee guida di buona scrittura amministrativa.

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1 Introduzione Negli anni più recenti abbiamo assistito a profondi cambiamenti nell’ambito della pubblica amministrazione, in particolare, l’ultimo decennio è stato caratterizzato da un ampio processo di riforma, che ha investito questioni di notevole portata, tra le quali un interesse speciale è stato riservato al rapporto tra Pubblica amministrazione e cittadino. Le più importanti leggi di questo periodo, dalla legge 241/90 fino alla legge 150/00, spingono sempre più verso un modello di Pubblica amministrazione orientato alla soddisfazione delle esigenze dei cittadini ed in particolare insistono su due elementi fondamentali: il diritto di accesso all’attività amministrativa e la comunicazione pubblica. I principi che ispirano queste innovazioni sono fondamentalmente due: quello di trasparenza e quello di semplificazione, la cui affermazione all’interno della pubblica amministrazione, implica anche trasparenza e semplicità della lingua usata negli atti e nelle comunicazioni pubbliche. E’ in questo contesto che trova uno spazio importante la questione relativa alla qualità del linguaggio amministrativo. Da tempo sono state avviate diverse iniziative volte a ridurre al minimo il peso economico, sociale e psicologico degli adempimenti a carico dei cittadini, che traggono origine, da un lato, dalla maggiore consapevolezza dei cittadini dei propri diritti e, d’altro canto, dall’ accresciuta sensibilità della Pubblica amministrazione verso le attività di servizio all’utenza. Tali progetti tendono a realizzare un modello di amministrazione incentrato sulla massima collaborazione tra cittadini e organizzazioni pubbliche, il quale presuppone necessariamente una comunicazione reale e costante, basata sulla reciproca fiducia, che consenta loro di interagire per realizzare fini di utilità generale. Un’amministrazione più vicina ai cittadini è anche in grado di stimolare una maggiore partecipazione, ma ciò è possibile solo se questa utilizza un linguaggio facilmente comprensibile per il cittadino 1 . La comprensibilità 1 Affinché la nostra società possa funzionare, la gente deve essere in grado di comprendere ciò che legge, e i documenti, le istruzioni, le spiegazioni devono essere scritti in modo tale che essa possa capirli, in D. FORTIS, Il dovere della chiarezza. Quando farsi capire dal cittadino è prescritto da una norma, in Riv. it. com. pubb, n. 25/2005, 89.

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