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Sviluppo sostenibile: un problema economico, politico e culturale. Legambiente e le sue strategie di comunicazione

Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Imbriani
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Ivetta Ivaldi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 159

Lo sviluppo sostenibile rappresenta oggi un tema così complesso e importante che non può più essere ignorato. Quella che viene definita come questione ambientale è una problematica sempre più seria e che si sta proponendo, talvolta in modo catastrofico, all’attenzione dell’opinione pubblica. Troppe volte problemi di carattere ambientale sono stati sottaciuti per dare spazio a interessi di tipo economico e politico ma la situazione attuale non permette più di tollerare che un tale comportamento possa ancora ripetersi.
Ma ciò che più preme sottolineare e dimostrare con questo lavoro, è che al di là di tutte le responsabilità riscontrabili nelle istituzioni nazionali e internazionali, ciò che deve cambiare (affinché uno sviluppo possa veramente essere sostenibile) è la mentalità o la cultura che contraddistingue ogni singolo cittadino. Non serve solo essere a conoscenza dell’esistenza di un problema ma è necessario che ognuno di noi, nel suo agire quotidiano, si renda partecipe di un cambiamento e agisca consciamente per la salvaguardia del nostro ambiente e quindi delle persone che lo abitano.
Partendo da questa osservazione – apparentemente scontata – e dal mio punto di vista in merito ad essa, ho cercato prima di illustrare il problema nelle sue diverse sfaccettature partendo da una definizione di sviluppo sostenibile e cercando poi di rendere esplicita l’importanza della cosiddetta questione ambientale e le eventuali possibilità di intervento per migliorare la salute degli ecosistemi.
Dopo l’analisi del problema, nella seconda parte, mi concentrerò su quello che a mio avviso è l’aspetto principale: il problema culturale. Come dicevo precedentemente, non mi riferisco tanto ad una cultura finalizzata alla conoscenza del problema (e alle sue articolazioni) ma piuttosto incentrata sulla necessità di creare un cambiamento nei comportamenti quotidiani di tutte le persone. Il “fare cultura” deve avere questo obiettivo! Nel tentativo di analizzare come attualmente si agisce per sensibilizzare e risolvere concretamente questo problema finalizzerò l’ultima parte del mio lavoro, all’osservazione dell’operato di Legambiente, che attualmente rappresenta una delle principali associazioni per la tutela dell’ambiente in Italia. Grazie alla possibilità concessami dall’associazione di vedere e di partecipare in prima persona alla loro attività, attraverso una serie di colloqui informali, e grazie ai documenti (disponibili sul sito internet o forniti da chi lavora per l’associazione) che si intende analizzare, cercherò in questa parte del lavoro, di mettere in risalto i punti di forza e quelli di debolezza riscontrabili nelle attuali politiche di sensibilizzazione. Ciò è a mio avviso fondamentale per potersi migliorare. L’intento principale nell’intraprendere questo mio lavoro è che possa rappresentare un contributo propositivo a supporto di chi quotidianamente si impegna nella tutela dell’ambiente, sia come strumento informativo che come spunto di riflessione per rendere ancora più efficaci le innumerevoli attività realizzate.

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Premessa Lo sviluppo sostenibile rappresenta oggi un tema così complesso e importante che non può più essere ignorato. Quella che viene definita come questione ambientale è una problematica sempre più seria e che si sta proponendo, talvolta in modo catastrofico, all’attenzione dell’opinione pubblica. Troppe volte problemi di carattere ambientale sono stati sottaciuti per dare spazio a interessi di tipo economico e politico ma la situazione attuale non permette più di tollerare che un tale comportamento possa ancora ripetersi. Ma ciò che più preme sottolineare e dimostrare con questo lavoro, è che al di là di tutte le responsabilità riscontrabili nelle istituzioni nazionali e internazionali, ciò che deve cambiare (affinché uno sviluppo possa veramente essere sostenibile) è la mentalità o la cultura che contraddistingue ogni singolo cittadino. Non serve solo essere a conoscenza dell’esistenza di un problema ma è necessario che ognuno di noi, nel suo agire quotidiano, si renda partecipe di un cambiamento e agisca consciamente per la salvaguardia del nostro ambiente e quindi delle persone che lo abitano. Partendo da questa osservazione – apparentemente scontata – e dal mio punto di vista in merito ad essa, ho cercato prima di illustrare il

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