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La Sottocommissione Economica dell'Assemblea Costituente. Il dibattito e le proposte in materia di pianificazione.

La Repubblica italiana e la sua Costituzione hanno superato da poco il mezzo secolo di vita. Poco più di cinquant’anni non rappresentano certo un periodo di tempo straordinariamente lungo, soprattutto se paragonato all’età delle grandi democrazie anglosassoni. Ma sono certamente sufficienti per poter esprimere un giudizio sia sull’attività dell’Assemblea Costituente che produsse un nuovo patto costituzionale e diede così origine alla nostra giovane democrazia, sia su ciò che le classi politiche e la società civile hanno saputo costruire su quelle nuove basi fondamentali della convivenza civile. Questo lavoro vorrebbe fornire un piccolo contributo al primo genere di giudizio. Naturalmente, l’analisi dei lavori dei costituenti è stata circoscritta solo ad una particolare materia trattata nella nuova Costituzione repubblicana, pur nella consapevolezza che non esiste alcuna problematica che possa essere completamente, e comodamente, isolata dal contesto storico, giuridico, economico e politico cui appartiene. Proprio per questo il tema trattato, ovvero i tentativi d’introduzione del concetto di pianificazione economica tra le norme costituzionali, è stato affrontato seguendo una linea di ricerca che consentisse di comprendere cosa realmente si intendesse per pianificazione economica da parte delle principali forze politiche impegnate nei lavori costituenti, concentrando l’attenzione sia su quei dibattimenti dell’Assemblea durante i quali l’economia controllata e pianificata ha rappresentato una questione centrale, sia sugli articoli di economisti, giuristi e politici riguardanti direttamente o indirettamente il tema in questione, pubblicati su una serie selezionata di periodici di attualità economica e politica, espressione delle diverse aree politiche e culturali.

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5 Introduzione La Repubblica italiana e la sua Costituzione hanno superato da poco il mezzo secolo di vita. Poco più di cinquant’anni non rappresentano certo un periodo di tempo straordinariamente lungo, soprattutto se paragonato all’età delle grandi democrazie anglosassoni. Ma sono certamente sufficienti per poter esprimere un giudizio sia sull’attività dell’Assemblea Costituente che produsse un nuovo patto costituzionale e diede così origine alla nostra giovane democrazia, sia su ciò che le classi politiche e la società civile hanno saputo costruire su quelle nuove basi fondamentali della convivenza civile. Questo lavoro vorrebbe fornire un piccolo contributo al primo genere di giudizio. Naturalmente, l’analisi dei lavori dei costituenti è stata circoscritta solo ad una particolare materia trattata nella nuova Costituzione repubblicana, pur nella consapevolezza che non esiste alcuna problematica che possa essere completamente, e comodamente, isolata dal contesto storico, giuridico, economico e politico cui appartiene. Proprio per questo il tema trattato, ovvero i tentativi d’introduzione del concetto di pianificazione economica tra le norme costituzionali, è stato affrontato seguendo una linea di ricerca che consentisse di comprendere cosa realmente si intendesse per pianificazione economica da parte delle principali forze politiche impegnate nei lavori costituenti, concentrando l’attenzione sia su quei dibattimenti dell’Assemblea durante i quali l’economia controllata e pianificata ha rappresentato una questione centrale, sia sugli articoli di economisti, giuristi e politici riguardanti direttamente o indirettamente il tema in questione, pubblicati su una serie selezionata di periodici di attualità economica e politica, espressione delle diverse aree politiche e culturali. Il presente lavoro è pertanto diviso in tre parti. La prima parte contiene una breve ricostruzione delle principali vicende di natura politica ed economica che caratterizzarono sia il periodo che va dall’insediamento del primo governo Mussolini fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, con una particolare attenzione al tentativo di costruire un nuovo ordinamento economico, il sistema delle corporazioni, sia l’arco di tempo che dalla caduta del regime fascista giunge all’entrata in vigore della nuova Costituzione. La seconda parte è invece concentrata sui lavori dell’Assemblea Costituente dedicati al controllo statale dell’economia e all’idea di

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: William Longhi Contatta »

Composta da 193 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.