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Il gioco dell'armonia

Questa tesi si sviluppa attraverso due direttrici fondamentali, una di carattere generale incentrata sul gioco, ed una specifica incentrata sui giochi di ruolo. La prima direttrice è diretta ad esplorare, da un punto di vista filosofico, il significato e la funzione del gioco nella civiltà umana, con particolare riguardo al suo valore politico, educativo. Tuttavia, per poter giungere al piano politico ed educativo (valore comunicativo), bisogna rintracciare il segreto profondo del gioco: esso è la fonte da cui sgorga l'arte (valore estetico). Precursore dell'analisi estetica del gioco fu J.C.F. Schiller che delineò per primo, sulla scorta del pensiero di Kant, la radice ludica dell'arte e poté così far emergere l'idea dell'arte-gioco, valida in un contesto educativo tanto individuale che collettivo (politico). Seguono la sua scia J. Huizinga, H. Rahner, R. Callois, autori che hanno concentrato la propria ricerca intorno al gioco come fattore di sviluppo della civiltà e come simbolo sacro dell'armonia fra cielo e terra (ovvero come elemento di chiarificazione della Rivelazione cristiana). Acquisiti i presupposti storici e filosofici del gioco, passo alla ricerca da una prospettiva semiotica. Delineo qui le proprietà logiche del gioco e la sua dipendenza dai sistemi formali ed offro un rigoroso metodo di analisi del valore semantico insito in un sistema linguistico prescrittivo (regole del gioco). In tal modo intendo offrire uno strumento di studio valido tanto per l'analisi del significato recondito nei giochi esistenti quanto per la costruzione sistematica di regolamenti originali.
Passo così alla direttrice specifica concentrandomi su di un moderno tipo di giochi: i giochi di ruolo. Come premessa offro una ricerca sulle molte "dicerie" che essi hanno suscitato nella loro pur breve storia cercando di chiarire quando le accuse sono pertinenti e quando invece sono fuori luogo. In seguito passo ad una descrizione analitica di questo tipo di giochi per rintracciarne le funzioni logiche fondamentali. Appoggiandomi alla speculazione di U. Eco (teoria della ricezione), dimostro l'alto valore comunicativo di questi giochi letterari. Infine, tirando le somme della ricerca, rintraccio i punti di contatto fra il gioco di ruolo e le diverse idee generali emerse dall'analisi filosofica, con particolare attenzione alle esigenze poste dell'ideale dell'educazione estetica (educazione all'armonia per mezzo all'arte). Concludo dimostrando l'alto valore educativo che i giochi di ruolo possono assumere, ove utilizzati secondo una corretta impostazione.

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3 Introduzione 0.1 Esposizione La filosofia estetica, nel quadro delle scienze moderne, emerge come disciplina in grado di spiegare i tanti fenomeni di un’umanità sempre più impegnata nell’uso dei suoi sensi come veicoli di conoscenza. In particolare, la teoria del gioco viene assumendo, all’interno della cornice estetica, un peso sempre più rilevante per motivi che dipendono dall’essenza del gioco stesso. L’estetica, rispetto alle altre discipline, possiede strumenti teorici adeguati per affrontare una completa analisi del gioco. L’odierna importanza del gioco, dall’educazione (il “test” di maturità è una forma di indovinello) al briefing manageriale per mezzo di giochi di ruolo, dalla terapia psicologica al recupero di individui socialmente “emarginati”, si desume dal proliferare di molte attività a sfondo ludico. In questo contesto sembra quindi possibile, per il filosofo, riflettere ancora più profondamente non solo sulle potenzialità del gioco in rapporto con l’arte umana, ma soprattutto sul suo significato profondo, sul senso del gioco. Questa tesi si può dividere in due aspetti, uno generale ed uno specifico: In generale voglio dimostrare che una società in conflitto con se stessa può progredire pienamente solo assegnando un giusto valore al gioco e sviluppando una adeguata educazione estetica dell’uomo. Tale educazione estetica deve essere completa e tesa alla bellezza per mezzo dell’arte-gioco. In particolare voglio mostrare come il gioco di ruolo possa rivelarsi quale strumento adeguato al delicato compito di tale educazione estetica. Tenterò di sviluppare un ragionamento per dimostrare questa asserzione e poter così trovare gli elementi essenziali di questa educazione estetica ed infine comprendere il rapporto del gioco di ruolo con essa. Offro qui una visione sintetica del ragionamento, in seguito analizzerò specificamente ciascun argomento nei diversi capitoli della ricerca. Assumo come cose evidenti (Assiomi): a) che se vi è un conflitto della società, i primi a pagare sono i bambini – i meno autonomi - i quali però sono anche innocenti a tutti gli effetti. Ciò è ingiusto. b) che per contrastare il conflitto operando sul piano tanto individuale quanto politico è necessario prima comprendere l’origine del conflitto. L’origine è nella stessa natura umana. c) che la natura umana consista di una sfera sensibile ed una sfera razionale; la natura umana è pertanto ambigua fra finito e infinito. Intendo poi dimostrare che: a) le facoltà umane possono agire o in armonia involontaria, o in disarmonia, oppure in armonia volontaria. La disarmonia delle facoltà umane produce il dominio degli istinti e la conseguente schiavitù dell’uomo a questi. La schiavitù impedisce un’educazione armoniosa e genera una civiltà non

Tesi di Laurea

Facoltà: Filosofia

Autore: Luigi Pignalosa Contatta »

Composta da 315 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.