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Capitale umano e crescita economica

L’investimento in capitale umano è uno dei modi per accumulare input da impiegare nella produzione e si realizza tipicamente attraverso la rinuncia da parte degli individui a consumare parte del loro reddito presente per acquisire maggiori capacità di produrre reddito in futuro.Il concetto indica le conoscenze, abilità, progettualità ed esperienze che le risorse umane di una realtà lavorativa possono attivare. In particolare le componenti principali del capitale umano sono oggi individuate nell’istruzione e nell’informazione, che si manifestano nella capacità di svolgere attività di trasformazione e di creazione. Di recente si dà molta importanza a questo aspetto dell’intero processo produttivo perché, più che in altri momenti storici, oggi si pone l’accento sulla qualità del lavoro.
In questo lavoro vengono analizzati vari aspetti del capitale umano. Il punto di partenza è la progressiva emersione del fattore capitale umano a fianco dei tradizionali input produttivi: capitale fisico e lavoro. Nel primo capitolo ci si sofferma poi su cosa si intende per capitale umano e quali sono le sue componenti principali.
Nel secondo capitolo si espone un breve excursus delle teorie economiche che si sono occupate del capitale umano, mostrandone pregi e difetti. Sulla base di tali teorie viene illustrato un semplice modello col capitale umano capace di spiegare i differenziali di reddito fra paesi.
Nel terzo capitolo si affronta il problema della produzione di conoscenza e della sua capacità di creare esternalità positive, inserendosi così nella categoria dei beni pubblici.
Nel quarto capitolo vengono esposti i vari metodi, quantitativi e qualitativi, di misurazione del capitale umano proposti da diversi studiosi.
Nel quinto e ultimo capitolo si fa invece una panoramica sul ruolo del capitale umano in Europa, in Italia e nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS), mostrando, con l’aiuto di numerosi dati, l’importanza dell’investimento in tale componente immateriale come motore di crescita sia nei paesi sviluppati che in quelli arretrati.

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4 INTRODUZIONE Qualsiasi cosa facciamo, possiamo realizzarla solo grazie alle persone. Le persone sviluppano la tecnologia. Le persone apportano miglioramenti alla tecnologia e rendono possibili tutte le cose. Infine, saranno delle persone ad utilizzare ciò che le aziende producono. L’investimento in capitale umano è uno dei modi per accumulare input da impiegare nella produzione e si realizza tipicamente attraverso la rinuncia da parte degli individui a consumare parte del loro reddito presente per acquisire maggiori capacità di produrre reddito in futuro. Il termine “capitale umano” è stato introdotto dall’economista e premio Nobel Theodore Schultz (1961) e ha preso piede in ambito economico solo negli ultimi decenni. Il concetto indica le conoscenze, abilità, progettualità ed esperienze che le risorse umane di una realtà lavorativa possono attivare. In particolare le componenti principali del capitale umano sono oggi individuate nell’istruzione e nell’informazione, che si manifestano nella capacità di svolgere attività di trasformazione e di creazione. Di recente si dà molta importanza a questo aspetto dell’intero processo produttivo perché, più che in altri momenti storici, oggi si pone l’accento sulla qualità del lavoro. Quest’ ultima non è statica ma dinamica, pertanto per rispondere alle mutevoli esigenze della società e soprattutto per produrre scoperte e innovazione è necessario che le risorse umane, che ne sono il soggetto, siano costantemente accompagnate nel loro percorso professionale da un’adeguata formazione. Il peso crescente attribuito al capitale umano ha corrisposto a una riduzione dell’importanza attribuita al capitale fisico. I fallimenti dell’industrializzazione in alcuni paesi dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia sono serviti a mettere in luce l’importanza del fattore umano nell’incrementare le potenzialità economiche delle risorse disponibili. In realtà il capitale fisico è formato da beni che sono a loro volta il frutto del lavoro umano. La loro vera potenzialità economica sta nella loro tecnologia, la quale non è altro che conoscenza umana applicata alla produzione. Il processo di crescita, e più in generale di sviluppo, è tanto maggiore quanto più elevata è la qualità del lavoro in grado di creare tecnologia e riutilizzarla in modo appropriato. In questo lavoro verranno analizzati vari aspetti del capitale umano. Il punto di partenza sarà la progressiva emersione del fattore capitale umano a fianco dei tradizionali input produttivi:

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Arianna Mazzuca Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 19684 click dal 19/12/2006.

 

Consultata integralmente 34 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.