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L'ospitalità eucaristica e l'intercomunione nel dialogo ecumenico

L’argomento dottrinale che si prende in considerazione in questa breve e non esaustiva trattazione è forse quello più cruciale nei rapporti ecumenici: l’intercomunione e, più in specifico, l’ospitalità eucaristica, ossia la possibilità che la chiesa cattolica possa accogliere nella celebrazione eucaristica i fedeli di altre chiese e comunità ecclesiali con cui non si trova in piena comunione. L’Eucaristia è il fulcro della fede cristiana; la sua condivisione segnerebbe un traguardo miliare nell’avvicinamento ecumenico. Per i cattolici l’Eucaristia è segno dell’identità ed unità di fede esistente e visibile all’interno della Chiesa; non può quindi essere segno di un’unità in formazione. L’Eucaristia non può essere il “prezzo da pagare” per avere l’unità tra le varie denominazioni cristiane, deve essere il fine a cui tende tutta l’azione ecumenica.

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4 PREFAZIONE In occasione della nomina a professore onorario dell’università di Tubinga Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei Cristiani, così esordisce: «Ecumenismo, come problema di una piccola minoranza? Speriamo di no. Riguardo all'attesa di una rapida unità dei cristiani vige una buona dose di scetticismo. Certi dicono che l'unità dei cristiani si realizzerà il giorno del giudizio universale e i burloni aggiungono solo la sera di esso. Ma noi non possiamo sapere come sarà il futuro. Dobbiamo fare ciò che è possibile oggi. […]. La divisione dei cristiani contraddice il comandamento di Cristo ed è uno scandalo. Non possiamo rassegnarci: «Credere in Cristo significa volere l'unità» (UUS 9). Non è quindi filantropia o opportunismo di politica ecclesiastica, ma un’esigenza della fede. 1 » L’ecumenismo è un’esigenza di fede, e ciascuno di noi deve fare ciò che è possibile oggi. Dopo il Concilio Vaticano II, non si può più tornare indietro. La strada per un confronto sempre più aperto e sincero, improntato alla carità e secondo verità, è ormai tracciata e deve essere percorsa nonostante le difficoltà che vi si incontrano. L’Ecumenismo si pone come imperativo. Non solo è importante superare le divisioni esistenti alla ricerca di unità da un punto di vista sociale, come testimoniato dalla Charta Oecumenica con le sue linee guida per la crescita e la collaborazione tra le Chiese in Europa; ma è necessario ricercare l’unità in campo liturgico e dottrinale se si vuole costruire veramente qualcosa di stabile. L’unità in questi ultimi due campi è sicuramente più difficile, in quanto tocca l’essenziale delle chiese; ma al tempo stesso è indispensabile per poter dare una testimonianza di dialogo, di rispetto e di confronto. 1 W. KASPER, L’unica chiesa di Cristo, situazione e futuro dell’Ecumenismo, http://spazioinwind. libero.it/gris_cerignola/ecu/ecu2.htm.

Tesi di Laurea

Facoltà: Teologia

Autore: Pierpaolo Campus Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1895 click dal 20/12/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.