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Studio dei popolamenti di Lepidotteri Ropaloceri (Lepidoptera: Rhopalocera) in prati delle prealpi bresciane comune di Monno (BS)

La mia tesi si propone come un contributo alla conoscenza della ropalocerofauna dell'Alta Valle Camonica e allo studio della qualità degli ambienti alpini tramite l'impiego delle farfalle diurne (Ropaloceri) quali bioindicatori, attraverso indagini su presenza, assenza, abbondanza relativa degli stessi in aree-campione.

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1 PRIMO CAPITOLO Introduzione 1.1 L’uomo e la fauna invertebrata L’uomo ha da sempre dimostrato di apprezzare maggiormente animali a lui vicini in termini evolutivi e facenti parte del suo ambiente, quello della terraferma. Tra questi i più popolari sono senza dubbio quelli con corpo ricoperto di pelliccia (Mammiferi), faccia piuttosto piatta ed espressiva, in grado di mantenere una posizione eretta e di manipolare oggetti. Solo recentemente si riscontra invece una maggior sensibilità nei confronti di animali fino a poco tempo fa valutati soltanto in termini alimentari, oppure come insopportabili presenze. La diffusione della cultura naturalistica ha fatto sì che venissero pian piano superate alcune forti barriere psicologiche sulla conservazione degli animali di piccola taglia, compresi gli invertebrati, e ora sempre più persone ammettono l’importanza che essi rivestono all’interno degli ecosistemi (New, 1997). Parte delle ragioni alla base di questo cambiamento sono riassunte in un documento – la “Carta sugli Invertebrati” – ideato dal professor Mario Pavan, entomologo dell’Università di Pavia, e adottato dal Consiglio d’Europa nel 1986 e successivamente dal governo australiano. La Carta, costituita da dieci articoli, prende atto del ruolo determinante di una fauna invertebrata diversificata nel mantenimento dell’equilibrio della biosfera, della vita vegetale e animale e della produttività primaria e secondaria. I motivi per cui gli invertebrati si ricorda che meritano un’attenzione positiva da parte dell’uomo possono essere così sintetizzati: - gli invertebrati rappresentano l’elemento più importante della fauna selvatica, sia come numero di specie (oltre un milione) che come biomassa; - gli invertebrati costituiscono un’importante fonte di nutrimento per gli animali, essendo un anello fondamentale delle catene alimentari terrestri e acquatiche;

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Alessandra Materia Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.