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L'accesso all' informazione ambientale

Il tema dell’informazione ambientale costituisce oggi uno dei principi cardine cui s’ispira la governance europea e nazionale.
Parallelamente all’aggravamento delle questioni ambientali e alla presa di coscienza della complessità delle soluzioni, si è sviluppata la necessità di informare i cittadini su tali argomenti per sensibilizzare e, al contempo, contribuire alla crescita della consapevolezza, ma soprattutto della responsabilità.
Emerge chiaramente l’indicazione che per far fronte in maniera efficace ai problemi ambientali e perseguire uno sviluppo economico e sociale sostenibile, in grado di preservare l’ambiente in cui viviamo e garantirlo alle generazioni future, i governi e le amministrazioni debbano informare e coinvolgere la collettività nelle decisioni che investono il territorio e la qualità della vita.“Il modo migliore di trattare le questioni ambientali è assicurare la partecipazione di tutti i cittadini interessati [..] ciascun individuo avrà adeguato accesso alle informazioni concernenti l’ambiente in possesso delle pubbliche autorità [..] e avrà la possibilità di partecipare ai processi decisionali”: così è affermato con forza nella Dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo1 approvata dalle Nazioni Unite il 14 giugno 1992.

Tra le esigenze della tutela ambientale e il diritto all’informazione vi è una stretta interdipendenza: per nessun altro bene o valore come per l’ambiente, la diffusione e la circolazione adeguata delle informazioni e delle conoscenze, anche di carattere tecnico, è indispensabile per una corretta definizione degli oggetti e delle modalità di tutela. Si può, infatti, ben comprendere come un adeguato sviluppo dello strumento dell’accesso contribuirebbe notevolmente a sensibilizzare l’intera collettività verso una coscienza ambientale radicata2.

Il presente elaborato intende ripercorrere la storia dell’istituto dell’accesso all’informazione ambientale basandosi sull’analisi del quadro normativo comunitario e nazionale di riferimento al fine di individuarne le novità introdotte dalla più recente disciplina e offrire alcuni spunti di riflessione sull’applicazione della stessa attraverso l’analisi di alcuni casi giurisprudenziali inerenti.

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INTRODUZIONE Il tema dell’informazione ambientale costituisce oggi uno dei principi cardine cui s’ispira la governance europea e nazionale. Parallelamente all’aggravamento delle questioni ambientali e alla presa di coscienza della complessità delle soluzioni, si è sviluppata la necessità di informare i cittadini su tali argomenti per sensibilizzare e, al contempo, contribuire alla crescita della consapevolezza, ma soprattutto della responsabilità. Emerge chiaramente l’indicazione che per far fronte in maniera efficace ai problemi ambientali e perseguire uno sviluppo economico e sociale sostenibile, in grado di preservare l’ambiente in cui viviamo e garantirlo alle generazioni future, i governi e le amministrazioni debbano informare e coinvolgere la collettività nelle decisioni che investono il territorio e la qualità della vita.“Il modo migliore di trattare le questioni ambientali è assicurare la partecipazione di tutti i cittadini interessati [..] ciascun individuo avrà adeguato accesso alle informazioni concernenti l’ambiente in possesso delle pubbliche autorità [..] e avrà la possibilità di partecipare ai processi decisionali”: così è affermato con forza nella Dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo 1 approvata dalle Nazioni Unite il 14 giugno 1992. Tra le esigenze della tutela ambientale e il diritto all’informazione vi è una stretta interdipendenza: per nessun altro bene o valore come per l’ambiente, la diffusione e la circolazione adeguata delle informazioni e delle conoscenze, anche di carattere tecnico, è indispensabile per una corretta definizione degli oggetti e delle modalità di tutela. Si può, infatti, ben comprendere come un adeguato sviluppo dello strumento dell’accesso contribuirebbe notevolmente a sensibilizzare l’intera collettività verso una coscienza ambientale radicata 2 . Il presente elaborato intende ripercorrere la storia dell’istituto dell’accesso all’informazione ambientale basandosi sull’analisi del quadro normativo comunitario e nazionale di riferimento al fine di individuarne le novità introdotte dalla più recente disciplina e offrire alcuni spunti di riflessione sull’applicazione della stessa attraverso l’analisi di alcuni casi giurisprudenziali inerenti. 1. Principio 10 della Dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo approvata alla Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo, svoltasi a Rio de Janeiro dal 3 al 14 giugno 1992 2. Vedi S.Grassi, Considerazioni introduttive su libertà di informazione e tutela dell’ambiente, in AA.VV., Nuove dimensioni nei diritti di libertà

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Veronica Barbieri Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4048 click dal 22/12/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.