Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Problemi attuali in tema di incentivazione retributiva

La nuova incentivazione retributiva appariva agli esordi dl suo ingresso come un rivoluzionario fattore di dinamismo e innovazione. Era considerata uno strumento fondamentale per la realizzazione di una organizzazione e una produttività aziendale più competitivi e flessibili, in sisntonia con un mercato esterno sempre piu dinamico.L'adozione dei nuovi incentivi retribuitvi variabili, da una parte comporta la riduzione del trattamento retributivo salariale fondamentale,dall'altra prevede quote retributive accessorie, correlate ad una produzione quantitativamente e qualitativamente mggiori. in questo modo non solo si asseconda l'esigenza di un mercato interno piu competitivo a livello mondiale, ma si contribuisce alla risoluzione di problemi politico sociali legati all'inflazione e al costo del lavoro.Non bisogna dimenticare poi l'aspetto motivazionale dei nuovi incentivi retributivi, che essendo erogati in conseguenza di determinati parametri di produttività, redditività e qualità, vanno a riconoscere e a premiare la professionalità e la capacità dei piu meritevoli, abbandonandol'appiattimento salariale e la standardizzazione del trattamento retributivo, che avevano costituito sino a venti anni fa il periodo del garantismo italiano, il cosiddetto "diritto sociale".Da una stagione di entusiasmo iniziale per il salario variabile, si è passati però ad una fase di delusione generale, in cui l'idealismo delle buone intenzioni si è dovuto scontrare con il realismo di una prassi che non riesce a mettere tutti d'accordo e che deve scontrarsi con problemi non ben valutati.Innanzi tutto occorre considerare il divario che si è creato tra lavoratori gia occupati e nuovi assunti, soprattutto in seguito all'applicazione delle legge Biagi, esemplificativa della realizzazione di un mercato di lavoro piu flessibile.Non bisogna poi dimenticare il divario tra la definizione formalem del sistema incentivante correlato ai risultati e la sua applicazione concreta, che di fatto non sempre è correlata ai risultati.Proprio per questo divario tra teoria e pratica viene da chiedersi se esista realmente un sistema incentivante e soprattutto quanto questo sia in grado di realizzare gli obiettivi per cui è stato preposto.

Mostra/Nascondi contenuto.
CAPITOLO PRIMO IL SISTEMA DELL’ INCENTIVAZIONE NELL’ AMBITO DELLA POLITICA RETRIBUTIVA. Sommario: 1.1. LA POLITICA RETRIBUTIVA; 1.2. GLI INCENTIVI RETRIBUTIVI; 1.3. LE TRADIZIONALI FORME DI INCENTIVAZIONE RETRIBUTIVA: IL COTTIMO, LA PARTECIPAZIONE AGLI UTILI, LA RETRIBUZIONE IN NATURA E I FRINGE BENEFITS; 1.4. FORME DI INCENTIVAZIONE SALARIALE FISSA. SUPERMINIMI; INDENNITA’ DI MANSIONE; PASSAGGI DI CATEGORIA/LIVELLO, PROGRAMMAZIONE DELLE CARRIERE.

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Sabrina Bologna Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3591 click dal 05/01/2007.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.