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Pattern di risalita dalla stazione seduta in soggetti normali e in soggetti patologici

Obiettivo: Questo studio, da considerare preliminare, si pone l’obiettivo di indagare il compito motorio di alzata dalla posizione seduta nella popolazione generale e in condizioni patologiche, allo scopo di evidenziare le differenze di pattern e sinergie motorie che intercorrono tra le due tipologie di soggetti. In particolare la coordinazione tra tronco e ginocchio sul piano sagittale, poiché coinvolge un segmento chiave per il controllo motorio e la principale articolazione della fase estensoria.
Tipologia: Studio preliminare.
Luogo: Laboratorio di fisiopatologia del movimento, presso il reparto di recupero e rieducazione funzionale dell’Ospedale Maggiore di Bologna.
Partecipanti: 9 soggetti sani appartenenti alla popolazione generale e 6 soggetti in trattamento o ricovero presso il suddetto reparto e presso la Stroke Unit del medesimo ospedale a seguito di ictus, in grado di compiere la risalita in autonomia o con supervisione.
Procedura: Ai soggetti è stato chiesto di compiere circa 15 risalite e relative risedute, registrando le prove tramite un sistema di analisi del movimento.
Dati ottenuti: Cinematica articolare (capo, collo, tronco, spalla, gomito, anca, bacino, ginocchio, caviglia) sul piano sagittale, reazioni al suolo sui tre piani dello spazio ed elettromiografia di superficie (Dorsali, glutei medi, retti femorali, tibiali anteriori).
Risultati: É stata evidenziata, in prima fase, una probabile strategia in flessione di anca a carico dell’ileo psoas, sia per i soggetti sani che per i soggetti patologici. L’analisi della sinergia Tronco-Ginocchio ha evidenziato che soggetti patologici hanno difficoltà ad integrare i due distretti corporei durante il movimento, soprattutto nella fase di stacco dal sedile.
Conclusioni: In soggetti con esiti di Ictus la patologia ha influito sull’integrazione di pattern motori in una sinergia che prevede un coinvolgimento globale. In particolare tronco e ginocchia agiscono separatamente nella fase di stacco dal sedile e durante quella di transizione, creando una situazione di instabilità in queste fasi e aumentando il rischio di caduta per il paziente. Una strategia in flessione potrebbe essere coinvolta allo scopo di fissare il fulcro articolare di anca e bacino nella prima fase.

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Abstract Obiettivo: Questo studio, da considerare preliminare, si pone l’obiettivo di indagare il compito motorio di alzata dalla posizione seduta nella popolazione generale e in condizioni patologiche, allo scopo di evidenziare le differenze di pattern e sinergie motorie che intercorrono tra le due tipologie di soggetti. In particolare la coordinazione tra tronco e ginocchio sul piano sagittale, poiché coinvolge un segmento chiave per il controllo motorio e la principale articolazione della fase estensoria. Tipologia: Studio preliminare. Luogo: Laboratorio di fisiopatologia del movimento, presso il reparto di recupero e rieducazione funzionale dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Partecipanti: 9 soggetti sani appartenenti alla popolazione generale e 6 soggetti in trattamento o ricovero presso il suddetto reparto e presso la Stroke Unit del medesimo ospedale a seguito di ictus, in grado di compiere la risalita in autonomia o con supervisione. Procedura: Ai soggetti è stato chiesto di compiere circa 15 risalite e relative risedute, registrando le prove tramite un sistema di analisi del movimento. Dati ottenuti: Cinematica articolare (capo, collo, tronco, spalla, gomito, anca, bacino, ginocchio, caviglia) sul piano sagittale, reazioni al suolo sui tre piani dello spazio ed elettromiografia di superficie (Dorsali, glutei medi, retti femorali, tibiali anteriori). Risultati: É stata evidenziata, in prima fase, una probabile strategia in flessione di anca a carico dell’ileo psoas, sia per i soggetti sani che per i soggetti patologici. L’analisi della sinergia Tronco-Ginocchio ha evidenziato che soggetti patologici hanno difficoltà ad integrare i due distretti corporei durante il movimento, soprattutto nella fase di stacco dal sedile. Conclusioni: In soggetti con esiti di Ictus la patologia ha influito sull’integrazione di pattern motori in una sinergia che prevede un coinvolgimento globale. In particolare tronco e ginocchia agiscono separatamente nella fase di stacco dal sedile e durante quella di transizione, creando una situazione di instabilità in queste fasi e aumentando il rischio di caduta per il paziente. Una strategia in flessione potrebbe essere coinvolta allo scopo di fissare il fulcro articolare di anca e bacino nella prima fase.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Diego Lisi Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2520 click dal 05/01/2007.

 

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