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Le risorse idriche nei conflitti internazionali - il GOLAN

Il Medio Oriente e, nella fattispecie, le alture del GOLAN sono forse l’esempio più significativo di aree di tensioni e di conflitti in cui l’approvvigionamento idrico ha avuto chiare implicazioni strategiche, sebbene “mascherate” o “confuse” con esigenze e/o obiettivi prettamente militari e relativi alla sicurezza. Concetti come “Idropolitica”, “Water Intifada”, “Water Diplomacy”, sono di assoluta rilevanza per il processo di pace nel Medio Oriente e devono essere compresi non solo dagli addetti ai lavori ma, in particolar modo, dall’opinione pubblica affinché essa possa avere la reale percezione del problema acqua nel contesto più generale degli equilibri e dei conflitti nella Palestina e nel Medio Oriente.

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INTRODUZIONE Nel corso degli ultimi anni la pubblica opinione è certamente più consapevole e cosciente dei problemi concernente l’ambiente ed al futuro del nostro pianeta; l’accordo di Kyoto, l’uranio impoverito, il buco nell’ozono, l’emissione di idrocarburi, l’inquinamento delle acque, sono temi ricorrenti entrati a far parte nel nostro linguaggio comune e chiunque è in grado di capirne la rilevanza e l’impatto nella nostra vita attuale e futura. Tuttavia il problema acqua nella sua interezza mai era stato affrontato e pubblicizzato con la dovuta enfasi e, forse, con la dovuta attenzione “globale” necessaria. Il 2003 è stato consacrato dall’ONU “The International Year of Freshwater” e il Segretario Generale dell’ONU Kofi Annan, nel messaggio inaugurale del 5 giugno 2003, ha sottolineato la rilevanza e la drammaticità di tale problematica, sintetizzata nella frase “Water: Two Billion People Are Dying for It!” 1 . L’acqua è una risorsa naturale vitale, importantissima per ogni forma di vita e materia prima per la sopravvivenza dell’uomo. Come recita il Corano, “è dall’acqua che abbiamo creato ogni cosa” 2 , per indicare che l’acqua è la risorsa naturale per eccellenza. Il pianeta Terra è soprattutto acqua, ma di questa il 97 % è salata. Senza tener conto di ghiacciai, calotte polari e falde acquifere sotterranee, il genere umano ha a sua disposizione uno scarso 1 % di acqua dolce formato da laghi, fiumi, sorgenti e atmosfera. Tale quantità sarebbe in ogni caso sufficiente a soddisfare la domanda di tutta l’umanità se fosse distribuita in modo omogeneo nei cinque continenti e non, invece, in modo molto diseguale tra paesi e regioni confinanti. In particolare, a fronte di una domanda crescente di acqua potabile dovuta alla crescita demografica esponenziale nel nostro pianeta, si contrappone una diminuzione in percentuale di acqua disponibile sia in termini quantitativi sia in termini qualitativi. Per comprendere la gravità del 1 Messaggio del Segretario Generale Kofi Annan – press release SG/SM/8707OBV/348 2 B. AL QARYOUTI Le risorse idriche nel diritto internazionale con particolare riferimento alla Palestina,Tesi di Laurea Università La Sapienza – Roma, p. 5, (Corano Sura 21/Verso 30). - 4 -

Tesi di Master

Autore: Sebastiano Franco Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1185 click dal 05/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.