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L'evoluzione del rapporto tra Fisco e impresa in Italia

Il lavoro affronta il rapporto tra Fisco e impresa in Italia che sta andando incontro a una sensibile trasformazione. Si sono elaborate alcune chiavi di lettura, affrontate nei vari capitoli così come di seguito esposto. Nel primo capitolo si analizza l’evoluzione del rapporto tra Fisco e impresa, partendo dalle caratteristiche giuridiche dell’impresa, con particolare riferimento ai metodi di accertamento adottati in base alle dimensioni aziendali; si sono esaminati i concetti basilari dell’evasione fiscale, concentrando l’attenzione sulle opposte caratteristiche del fenomeno riferito alle grandi e alle piccole imprese. Nel secondo capitolo, si ripercorrono le fasi che hanno segnato l’evoluzione dei metodi di accertamento del reddito d’impresa, diversi da quello analitico-contabile, attraverso una breve analisi dei metodi induttivi, fino alla grande riforma degli anni settanta. Il terzo capitolo è dedicato all’analisi delle cause del fallimento di tale riforma e dei tentativi di definire metodi innovativi, alternativi a quello analitico-contabile, per l’accertamento dei redditi delle piccole e medie imprese. Si vagliano le prime parziali inversioni di tendenza, a partire dal cosiddetto “pacchetto Visentini”, fino alla minimum tax. Il quarto capitolo approfondisce quelle disposizioni che fino ad oggi, con la svolta decisiva degli “studi di settore”, hanno inserito nella normativa, in modo sempre più marcato, la possibilità di modificare il reddito d’impresa risultante dalle scritture contabili con presunzioni di ricavi basate su complesse elaborazioni matematico-statistiche. Nel quinto ed ultimo capitolo ci si sofferma, in particolare, sulla concreta applicazione degli studi di settore, con riferimento alle loro diverse modalità di utilizzazione nell’ambito dell’attività di accertamento in base al regime contabile adottato dal contribuente, per proseguire con alcune riflessioni sulle modalità operative dei controlli. Si esaminano i concetti di “congruità” reddituale e di “coerenza” economica, l’adeguamento spontaneo, il rapporto tra studi di settore e condoni fiscali, il ruolo degli Osservatori provinciali e la fase di “evoluzione” degli studi. Nelle conclusioni, infine, si traccia un rapido bilancio della situazione, dello “stato dell’arte”, e si sottolineano gli aspetti positivi e negativi dell’attuale sistema di accertamento, evidenziandone i possibili sviluppi futuri.

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5 Introduzione Affrontare la “questione fiscale” è compito complesso e arduo: un tema difficile e talvolta scomodo, il cui rilievo sociale e politico nella vita e nell’azione di tutti gli Stati lo pone tra le priorità da risolvere. E’ in quest’ottica che, in questi ultimi anni, la politica fiscale nel nostro paese è divenuta oggetto di un dibattito molto acceso. Da varie parti arrivano proposte risolutive ai “mali che affliggono il Fisco”. In ogni caso, se la soluzione appare tutt’altro che semplice ed immediata, si avverte la necessità di creare un dialogo costruttivo e duraturo tra Fisco e impresa. Il settore delle obbligazioni tributarie ha tradizionalmente rivelato nel nostro Paese una certa difficoltà ad evolversi con i tempi e ad adeguarsi con tempestività alle modificazioni del tessuto economico-sociale sul quale l’imposizione incide. Il sistema tributario italiano è stato storicamente caratterizzato da un insieme disorganico di tributi e forme varie di sovrimposizione ed addizionali, che si sono col tempo lentamente contrapposte senza rispondere ad una logica univoca né a precisi e concordanti criteri direttivi di base. Questo ha comportato una iniqua distribuzione del carico tributario, l’annullamento da parte di alcune forme di imposizione degli effetti di altre, alcune duplicazioni di imposta, elevati costi di gestione e, in definitiva, una forte accentuazione del fenomeno dell’evasione, resa possibile dalla confusione e dal difetto di coordinamento tra i diversi livelli e strumenti d’imposizione. Le suddette disfunzioni sono alla base dell’elevato grado di “sfiducia reciproca” che caratterizza oggi il rapporto tra Fisco e contribuente: un problema che riguarda in particolare le piccole e medie imprese, ossia quella vasta platea di artigiani, commercianti, piccoli

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Claudio Melillo Contatta »

Composta da 362 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.