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Ricerca e sviluppo in Cina: un'opportunità di internazionalizzazione

Con un Pil che cresce a ritmi dell'8-9% l'anno, nuovi ricchi che aumentano di giorno in giorno, un mercato di sbocco di oltre 1,3 miliardi di potenziali consumatori ed il basso costo del fattore lavoro (anche specializzato), la RPC è diventata una grande arena competitiva in continua evoluzione. Una Cina che non è solo sinonimo di produzione a basso costo difatti, lo sviluppo del paese, nelle intenzioni dei governatori passa anche attraverso l'innovazione. Lo svolgimento di attività di R&S è quindi uno strumento chiave su cui basare la propria strategia competitiva.
Obiettivo di questo lavoro è analizzare lo sforzo della Cina nel puntare sull'innovazione quale motore di crescita e valutare quanto il nuovo orientamento cinese influisca sulle scelte degli investitori stranieri.

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3 INTRODUZIONE Da oltre due decenni l’economia cinese cresce più velocemente di ogni altra economia dei paesi sviluppati. Una straordinaria combinazione di fattori che vanno dall’affermarsi dell’economia di mercato all’apertura delle esportazioni verso i mercati di tutto il mondo, dal rapido processo di privatizzazione al fenomeno dell’urbanizzazione, dall’impiego di nuove tecnologie all’afflusso di capitali stranieri che hanno consentito all’economia cinese di aumentare esponenzialmente la propria produttività e di stimolare la domanda interna. Ma tanti sono stati i cambiamenti che ha dovuto affrontare. Da un lungo periodo di comunismo esasperato e di chiusura totale dell’epoca di Mao Zedong, alla nuova visione di Deng Xiaoping. Quest’ultimo riconobbe che il comunismo, almeno per come era stato voluto dal suo predecessore, non poteva più essere applicato ad un paese in forte crescita demografica ed in un contesto globale totalmente cambiato. Così Xiaoping riuscì ad interpretare il disagio di un contesto sociale fortemente arretrato a livello culturale ed economico, disagio che ebbe il suo culmine nel 1989 quando gli studenti delle università cinesi scesero in piazza Tiananmen contro il regime, provocando la reazione militarizzata del governo. Nel 1979, il governo cinese comprende la necessità di rompere l’isolamento che lo ha contraddistinto (M. Weber, 2003). Oggi, un PIL che cresce a ritmi dell’8-9% l’anno, nuovi ricchi che aumentano di giorno in giorno, un mercato di sbocco di oltre 1,3 miliardi di potenziali consumatori ed il basso costo del fattore lavoro (anche specializzato), hanno fatto della RPC una grane arena competitiva in continua evoluzione. Ma Cina non è solo sinonimo di produzione a basso costo, lo sviluppo del Paese, nelle intenzioni dei governatori, passa (anche) attraverso l’innovazione. Lo svolgimento di attività di R&S è quindi strumento chiave su cui basare la strategia competitiva. Per cui obiettivo di questo lavoro è analizzare lo sforzo della RPC nel puntare sull’innovazione quale motore di crescita. Il primo capitolo, partendo dall’ingresso della Cina nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization – WTO) e dai cambiamenti necessari

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Fabiola Cassone Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4296 click dal 05/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.