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I diversi significati del consumo di droghe. Una ricerca condotta sui giovani di Gambettola

Questa tesi vuole essere una riflessione, sull’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti, vecchie e nuove, legali e illegali che siano. Vorrebbe invitare a superare le opinioni correnti sul consumo e le dipendenze.
Se non si comprende la condizione dei giovani oggi, si capisce davvero poco sul consumo di droghe, che è diventato assai più complesso di un tempo. Se prima si poteva grosso modo distinguere fra due grandi categorie, ovvero i tossicodipendenti da eroina e chi si faceva uno spinello, ora il rapporto con le droghe è molto più complicato perché le droghe si sono moltiplicate e si è modificato il consumo, sempre più personalizzato.
Il lavoro prende dunque le mosse da un’analisi della condizione giovanile allo scopo di riconoscere i tipi di legame assai diversi, per significato e pericolosità, che i giovani instaurano con le sostanze. Partendo dal presupposto della dipendenza come risposta sbagliata al dolore, il mio studio pone le basi per distinguere tra le diverse forme di uso e abuso, dal primo incontro fino alla tossicodipendenza vera e propria. Definisce chi sono i consumatori, come si differenziano dagli abusatori e dai tossicomani gravi; analizza il ruolo che giocano la società, la famiglia, gli amici nel rapporto con le droghe.
In questo lavoro ho cercato di tracciare le caratteristiche del complesso intreccio di relazioni fra assuntore, sostanze psicoattive e ambiente in cui concretamente avviene l’esperienza del consumo. Ho considerato i diversi tipi di droghe e le loro modalità di assunzione e azione; analizzato le influenze esercitate dalle caratteristiche biologiche, psicologiche dell’assuntore e del contesto sugli effetti che le persone percepiscono delle droghe soffermandomi in particolare sul ruolo esercitato dai fattori cognitivi e motivazionali, cioè dalle conoscenze, dalle aspettative e dalle credenze di chi si avvicina a queste sostanze.

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1 Introduzione La psicologia non presenta una tradizione consolidata di studi sui fenomeni connessi all’uso, ma soprattutto all’abuso, e alla dipendenza dalle droghe. Il fatto che si tratti di sostanze che esplicano un effetto psicoattivo sull’organismo ha certamente contribuito a definire questo ambito di ricerca e di intervento come di pertinenza medica (il ricorso alle droghe è una “malattia”), e perciò si è posta soprattutto attenzione ai fattori biologici e psicopatologici predisponenti e alle caratteristiche farmacologiche delle diverse droghe. Minore è stato invece l’interesse e l’impegno nei riguardi dell’analisi e della ricostruzione dei processi cognitivi, emozionali, motivazionali, di presa di decisione e delle influenze sociali che sono implicati nelle condotte di consumo, sia nella loro genesi sia nella loro diversificata evoluzione. Assumere una droga è un atto sociale concreto, che ha dei significati per chi lo attua e che risponde a bisogni estremamente diversificati; va quindi studiato in stretto rapporto con l’appartenenza di genere e con la storia personale di ogni individuo, con la fase di vita in cui si verifica, in relazione al contesto in cui si attua, alla cultura in cui si inserisce. Il consumatore, pur se soggetto a vincoli e influenze da parte dell’ambiente sociale e a contingenze spesso fortuite, costruisce in modo attivo il suo rapporto con le droghe e non si limita a reagire in modo più o meno passivo (così come sostiene la teoria dell’apprendimento sociale) alle circostanze che gli si presentano e ai modelli di condotta con cui si confronta. I paradigmi comportamentisti del rinforzo e dell’imitazione sono ancora prevalenti sia nelle analisi dei fenomeni di consumo, sia negli interventi di prevenzione, sia in gran parte degli interventi di recupero a favore di chi è tossicodipendente; per di più sono ancora scarse le ricerche longitudinali in grado di verificare nel tempo le traiettorie di sviluppo psicosociale dei consumatori e di rendere conto dei percorsi che non evolvono nella dipendenza e quelle rivolte a differenziare i percorsi maschili e femminili.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Natascia Falzaresi Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5442 click dal 10/01/2007.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.