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Immigrati e rifugiati nel diritto internazionale

Dopo un'introduzione che evidenzia la trattazione attuale dell'argomento, con il capitolo I viene avviata l'analisi dei diritti di immigrati e rifugiati nell'ambito piú ampio della protezione dei diritti universali dell'uomo, passando successivamente alla disamina specifica dei diritti particolari delle due categorie giuridiche nel diritto internazionale.
Il capitolo II analizza la dimensione "regionale" della materia, esaminando la protezione di immigrati e rifugiati rispettivamente in Europa, in Africa, nel sistema Inter-Americano e nel mondo arabo.
Il capitolo conclusivo analizza le problematiche attuali connesse alle due categorie giuridiche: l'immigrazione clandestina, il traffico e la tratta degli esseri umani, il terrorismo ed il "vuoto legislativo" dell'ordinamento italiano nei confronti del diritto d'asilo.
Conclusioni personali.

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INTRODUZIONE. La pubblicazione più recente della Population Division delle Nazioni Unite stima intorno ai 185-192 milioni il numero delle persone che risiedono in un Paese diverso da quello in cui sono nati. Secondo il Rapporto annuale 2005 dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, sono invece circa 19,2 milioni le persone che rientrano attualmente nel suo mandato. Queste valutazioni dimostrano l’importanza che riveste oggi il fenomeno immigrazione, diventato ormai questione ”globale” e tema importante dell’agenda politica internazionale. E’innegabile l’affermazione che la storia del mondo è storia di migrazioni, ma oggi siamo quasi di fronte ad un riassetto della popolazione mondiale, dato da molteplici fattori, quali la maggiore facilità di spostamento, l’evoluzione del sistema delle informazioni, nonché tutta una serie di concause politiche, economiche, demografiche e religiose. Viviamo l’era della globalizzazione, fenomeno altamente controverso, che fonde in sé aspetti molteplici: se da una parte, l’aumentata facilità dei trasporti ed il più rapido scambio delle informazioni, concorrono ad accelerare ed ampliare i flussi migratori esistenti, dall’altra, tale fenomeno sembra incidere comunque negativamente sul sistema economico globale, aumentando il già grande divario esistente tra Nord e Sud del mondo. Il nuovo rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro rileva che nei prossimi dieci anni il numero dei migranti internazionali in cerca di un’occupazione e di migliori condizioni di vita, crescerà rapidamente, a causa del fallimento della globalizzazione nel fornire lavori e opportunità economiche. Lo stesso Direttore Generale dell’O.I.L., Juan Somavia, ha dichiarato: “Se si guarda all’economia globale dal punto di vista della gente, il suo più grande fallimento consiste nell’incapacità di creare lavoro sufficiente nei luoghi in cui le persone vivono”. Il legame esistente tra migrazioni e globalizzazione sembra insomma risolversi in un paradosso, in quanto è proprio la politica di quest’ultima che 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marika Sidoti Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15990 click dal 06/03/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.