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La Disoccupazione in Europa: L'Incidenza delle variazioni dei fattori strutturali

L’obiettivo del presente lavoro consiste nel misurare l’impatto, sulle dinamiche disoccupazionali europee, delle variazioni temporali occorse su selezionati fattori strutturali. Tra questi, sono stati presi in considerazione una misura della severità dei regimi di protezione dell’impiego, la densità sindacale ed una quantificazione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro, accanto a variabili la cui misurazione non lascia, invece, margini di arbitrio computazionale.
Sulle base di serie storiche inerenti il periodo 1984-2005 e provenienti dai sette principali paesi europei – in termini di Gdp – è stato costruito un panel su cui sono state poi stimate una funzione di domanda di lavoro e una curva di determinazione salariale, in un formato ECM dinamico che tenesse conto degli aggiustamenti di lungo periodo e degli effetti fissi specifici di ogni paese.
Alcuni dei risultati ottenuti confermano il pensiero “convenzionale”, nel senso che le determinanti classiche agiscono sulla disoccupazione così come previsto dalla teoria economica classica; altri invece lasciano un margine di ragionevole dubbio sull’effettivo impatto di alcuni fattori strutturali, la cui incidenza sembra non rispettare le attese create dalla teoria retrostante.

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Sintesi L’obiettivo del presente lavoro consiste nel misurare l’impatto, sulle dinamiche disoccupazionali europee, delle variazioni temporali occorse su selezionati fattori strutturali. Tra questi, sono stati presi in considerazione una misura della severità dei regimi di protezione dell’impiego, la densità sindacale ed una quantificazione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro, accanto a variabili la cui misurazione non lascia, invece, margini di arbitrio computazionale. Sulle base di serie storiche inerenti il periodo 1984-2005 e provenienti dai sette principali paesi europei – in termini di Gdp – è stato costruito un panel su cui sono state poi stimate una funzione di domanda di lavoro e una curva di determinazione salariale, in un formato ECM dinamico che tenesse conto degli aggiustamenti di lungo periodo e degli effetti fissi specifici di ogni paese. Alcuni dei risultati ottenuti confermano il pensiero “convenzionale”, nel senso che le determinanti classiche agiscono sulla disoccupazione così come previsto dalla teoria economica classica; altri invece lasciano un margine di ragionevole dubbio sull’effettivo impatto di alcuni fattori strutturali, la cui incidenza sembra non rispettare le attese create dalla teoria retrostante.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Simone Casali Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2381 click dal 10/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.