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Aspetti giuridici, econimici e contabili delle Joint Ventures

Informazioni tesi

  Autore: Rosanita D'errico
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Flaviano Moscarini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

Negli ultimi decenni si è affermato il fenomeno delle aggregazioni tra imprese. Tale fenomeno ha assunto sfaccettature molteplici e non è più sufficiente spiegare l’aggregato aziendale come una modalità per aumentare le dimensioni aziendali. Le ragioni che possono indurre due o più aziende a siglare un accordo interaziendale possono essere molteplici. Tra queste le più note sono:
1. il conseguimento di economie di scala;
2. la quasi integrazione verticale;
3. il conseguimento di economie di raggio d’azione.
Pur se riconducibili alle tre motivazioni appena menzionate, è opportuno aggiungerne altre che si presentano come leve da manovrare per raggiungere al meglio gli obiettivi economico-finanziari, e sono:
• leva finanziaria;
• leva tecnico produttiva;
• leva tecnologica;
• leva nella rete distributiva ;
• leva manageriale.
Le motivazioni indicate riguardano però problematiche interne, cioè strettamente aziendali. Vi possono essere anche situazioni legate alle caratteristiche strutturali e contingenti del sistema economico, tra le quali:
• la scarsità delle risorse finanziarie connesse a situazioni di mercati finanziari imperfetti;
• le barriere protezionistiche ed i sistemi legislativi difformi;
• la scarsità di risorse umane qualificate;
• le caratterizzazioni oligopolistiche dei mercati;
• la rapida evoluzione tecnologica;
• particolari disposizioni giuridiche e fiscali.
Da tutte queste motivazioni si evince che l’obiettivo dell’aggregazione è quello della crescita e dello sviluppo dimensionale. Obiettivo che incontra dei limiti non trascurabili, quale la decrescente efficienza della funzione di coordinamento svolta dall’impresa al momento dell’espansione di alcune fasi, processi, combinazioni produttive, e inoltre le carenze o le difficoltà di accesso ad alcune risorse.
In definitiva, come osserva il Bastia, le ragioni degli accordi tra aziende possono essere sintetizzate nella ferma intenzione al conseguimento di obiettivi economici congiunti da cui ritrarre indirettamente dei vantaggi individuali, vale a dire delle aziende partecipanti che si impegnano reciprocamente su molti e variegati fronti.
Vi devono essere due presupposti importanti affinché si possa pensare ad un’aggregazione:
1. la presenza di una pluralità di aziende, che siano indipendenti sia in termini di personalità giuridica e sia in termini di autonomia patrimoniale;
2. la volontà di regolamentare l’accordo.
L’aggregazione che si vuole formare ruota intorno ad un legame prevalente, e ve ne sono di diversi tipi:
• legame tecnologico (per la condivisione di know-how, brevetti, costi e rischi connessi alle attività di R&S,…);
• legame produttivo (per conseguire economie di scala)
• legame commerciale (attraverso accordi con distributori, accordi di franchising,…);
• legame manageriale, (per trovare relazioni funzionali a diverse e specifiche aree funzionali delle singole aziende coinvolte attraverso competenze condivise);
• legame finanziario (per superare difficoltà nel reperimento e gestione di risorse finanziarie).

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1 INTRODUZIONE Negli ultimi decenni si è affermato il fenomeno delle aggregazioni tra imprese. Tale fenomeno ha assunto sfaccettature molteplici e non è più sufficiente spiegare l’aggregato aziendale come una modalità per aumentare le dimensioni aziendali. Le ragioni che possono indurre due o più aziende a siglare un accordo interaziendale possono essere molteplici. Tra queste le più note sono: 1 1. il conseguimento di economie di scala; 2. la quasi integrazione verticale; 3. il conseguimento di economie di raggio d’azione. Pur se riconducibili alle tre motivazioni appena menzionate, è opportuno aggiungerne altre che si presentano come leve da manovrare per raggiungere al meglio gli obiettivi economico-finanziari, e sono: ξ leva finanziaria; ξ leva tecnico produttiva; ξ leva tecnologica; ξ leva nella rete distributiva ; ξ leva manageriale. Le motivazioni indicate riguardano però problematiche interne, cioè strettamente aziendali. Vi possono essere anche situazioni legate alle caratteristiche strutturali e contingenti del sistema economico, tra le quali: ξ la scarsità delle risorse finanziarie connesse a situazioni di mercati finanziari imperfetti; ξ le barriere protezionistiche ed i sistemi legislativi difformi; ξ la scarsità di risorse umane qualificate; ξ le caratterizzazioni oligopolistiche dei mercati; ξ la rapida evoluzione tecnologica; ξ particolari disposizioni giuridiche e fiscali. Da tutte queste motivazioni si evince che l’obiettivo dell’aggregazione è quello della crescita e dello sviluppo dimensionale. Obiettivo che incontra dei 1 BASTIA P., “Gli accordi tra imprese. Fondamenti economici e strumenti informativi”, Clueb, Bologna, 1989, p. 29.

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