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La gestione e il trasferimento del rischio di credito: aspetti innovativi e problemi aperti

La tesi tratta il tema cruciale della gestione e misurazione del rischio di credito all'interno delle istituzioni finanziarie, rischio insito in qualsiasi forma di attività economica e quindi, a maggior ragione, connaturato all'attività di intermediazione tra soggetti differenti svolta dalle banche.Si è analizzato il concetto di rischio nelle diverse accezioni che esso assume nell'ambito della gestione bancaria, in particolar modo ci si è soffermati sul rischio di credito, del quale sono state analizzate le componenti non tralasciando l'esame della perdita inattesa. In seguito ci si è soffermati sulle principali applicazioni del credit risk managment e sulle considerazioni riguardanti il rischio di credito introdotte dal Nuovo Accordo di Basilea. Da qui l'analisi degli strumenti tradizionali di mitigazione del rischio di credito, in particolare garanzie reali e personali e l'analisi delle forme innovative di mitigazione del rischio di credito sviluppatesi negli ultimi anni, strumenti che permettono di trasferire il rischio di credito su altri soggetti: si tratta del mercato del credit risk transfer, di cui strumenti fondamentali risultano essere i credit derivatives e la cartolarizzazione dei crediti. Si è trattato poi il crescente fenomeno dell'alternative risk transfer.
la crescita degli strumenti di trasferimento del rischio di credito aumenta le forme di collaborazione tra banche e assicurazioni. Il lavoro analizza la crescita del fenomeno della bancassicurazione e delle altre forme di collaborazione tra istituzioni finanziarie, prestando attenzione al trasferimento del rischio di credito all'interno del sistema finanziario, alle opportunità offerte da tale fenomeno al sistema, nonchè allle limitazioni nascenti. Si trattano infine le principali problematiche create dal CRT nel sistema e le sue implicazioni sulla stabilità dello stesso.

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3 INTRODUZIONE Il rischio è connaturato a qualsiasi forma di attività economica: dal piccolo negozio al dettaglio, alla grande banca d’affari; ogni giorno la gente affronta, spesso inconsapevolmente, un’infinità di rischi. Ampliando l’ambito del concetto di rischio, si può dire che esso è insito nella natura umana, nella vita umana, qualsiasi attività si svolga. Il mondo finanziario, in particolare, è caratterizzato dal rischio così come l’attività di intermediazione delle banche. Nel presente lavoro si parlerà della gestione e il trasferimento del rischio di credito; dopo aver effettuato un’ analisi del rischio che le istituzioni finanziarie affrontano nel loro quotidiano operato, visto da diverse angolature, inquadrato come rischio economico, finanziario e patrimoniale, verrà affrontato il problema del rischio di credito, come gestirlo e misurarlo anche alla luce delle innovazioni introdotte alla disciplina dal Nuovo Accordo di Basilea. ci si soffermerà, in particolare, sul rischio che caratterizza l’attività delle istituzioni finanziarie, considerato come rischio economico, finanziario e patrimoniale. E’ indubbio che il rischio di credito rappresenti una componente della gestione bancaria a cui le istituzioni devono prestare particolare attenzione, adottando politiche e tecniche che permettano di fronteggiarlo, gestirlo e minimizzarlo. L’affinamento delle metodologie di stima del rischio connesso a ciascun prenditore, la globalizzazione dei mercati finanziari in corso e la conseguente richiesta di strumenti negoziabili, ha favorito la nascita e la diffusione di nuove tecniche che consentono di impostare politiche di gestione del rischio a livello di portafoglio, trasferendo il rischio di credito connesso a ciascun prenditore ad un soggetto

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gianluca Di Matteo Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.