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L' Analisi di Impatto Regolamentare dai profili comparati al caso pratico.

L’Analisi di Impatto della Regolazione è una valutazione ex-ante dei provvedimenti regolativi che possono incidere in maniera molto significativa sulle condizioni di vita dei cittadini e delle imprese. Essi, infatti, sono quelli che intervengono sui comportamenti dei loro destinatari per regolarne gli aspetti economici (ad es. condizioni di accesso ai mercati, prezzi, concorrenza etc.) ovvero le conseguenze sociali (in ambiti quali salute, sicurezza sul lavoro, ambiente etc.)
1. L’A.I.R. è un approccio diverso da quello giuridico: ha un approccio multidisciplinare facendo ricorso ad analisi matematiche per valutare i costi ed i benefici dei provvedimenti regolativi orientando i decisori politici verso l’assunzione di scelte efficaci e maggiormente rispondenti alle esigenze dei cittadini.
2. E’ un processo continuo ed evolutivo volto ad informare la scelta politica delle opzioni di intervento e dei possibili vantaggi svantaggi per procedere a una determinata scelta.
3. Deve includere il punto di vista dei destinatari attraverso un’adeguata consultazione.
Facendo l’analisi di impatto regolamentare bisogna considerare anche l’opzione zero cioè il non intervenire anche perché introdurre una nuova norma ha un costo. L’opzione zero non consiste nel non far nulla ma nel fare meglio quello che già la norma prevede.

L’Analisi di Impatto Regolamentare non è:

1. Una giustificazione ex-post, in quanto non bisogna fare l’air dopo che la norma sia stata scritta.
2. Non si sostituisce alla decisione politica ma la informa.
3. Non definisce il problema dal punto di vista delle strutture pubbliche ma bisogna valutare l’intera dimensione (AIR si intreccia con la consultazione).

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2 1. Elementi definitori. L’Analisi di Impatto Regolamentare nasce negli anni Ottanta da una progressiva presa di coscienza da parte di un crescente numero di istituzioni governative (fra le prime quelle di USA, Canada, Australia e dei paesi del Nord Europa) delle difficoltà derivanti da un’abnorme e ingiustificata produzione normativa per lo sviluppo sociale ed economico di una nazione. Un’attività normativa disorganica e indiscriminata stava, infatti, conducendo molti paesi ad un eccessivo appesantimento dei propri meccanismi di funzionamento, fino ad ostacolare le opportunità di sviluppo e trasformazione socio- economiche, frenando la crescita nazionale. Sulla base di questa constatazione, alcuni di questi governi (Australia, USA, Gran Bretagna) decisero di avviare un processo di riforma regolativa, basato sulla delegificazione e sulla deregolamentazione, a partire dall’analisi dei costi indotti ai vari comparti economici attraverso la regolazione pubblica. Inizialmente questo processo ha riguardato specifici comparti economici (la telecomunicazione, il trasporto aereo, il settore elettrico, ecc…), mentre in un secondo tempo è diventato parte integrante del generale processo regolativo. L’art. 5 della legge n. 50 del 1999 ha introdotto in Italia l’analisi preventiva dell’impatto della regolamentazione (A.I.R.), per migliorare la qualità della regolazione.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze delle pubbliche amministrazioni

Autore: Stefano D'aprile Contatta »

Composta da 552 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.