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Adoptio tra potestas e natura

L'adoptio è un istituto romano attraverso il quale un filius familias perdeva il legame potestativo col suo pater familias originario e acquistava lo status di filius familias in una nuova famiglia. Attraverso l'interpretazione dei pontefici, la procedura dell'antica adozione romana assunse una complessità nelle forme dovuta alla necessità di estinguere la patria potestas, considerata, in antico, irrinunciabile ed intrasmissibile, affinchè, con l'addictio magistratuale del filius al nuovo pater, si potesse costituire la nuova potestas.
I mezzi impiegati, sul piano procedurale per effettuare l'adoptio furono la mancipatio e la in iure cessio, cioè due tra i più antichi atti dello ius civile.

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INTRODUZIONE L’adoptio è un istituto giuridico romano attraverso il quale un filius familias perdeva il legame potestativo col suo pater familias originario e acquistava lo status di filius familias in una nuova famiglia 1 . L’istituto ha avuto nel corso dei secoli non solo una valenza giuridica ma anche una valenza sociale, inserendosi nel vivo delle esperienze sociali e producendo una pluralità di implicazioni diverse sull’assetto politico-istituzionale ed economico di Roma. L’istituto, infatti, non sempre è stato utilizzato per procurarsi un figlio, ma è servito a scopi politici, successori, per l’acquisto della cittadinanza romana e della legittimazione dei figli naturali, nonché a scopi fraudolenti. Un uso particolare è stato quello dell’adozione da parte delle famiglie imperiali al fine di designare i futuri imperatori. 1 Per le trattazioni a carattere generale, tra gli altri: Bonfante, Corso di diritto romano, I, Diritto di famiglia, Milano 1925, pag. 15 ss.; Perozzi, Istituzioni di diritto romano, 2, vol. I, Roma 1928, pag. 436 ss.; Longo, Corso di diritto romano, Diritto di famiglia, Milano 1946, pag. 18 ss.; Volterra, s.v. Adozione (Diritto romano), in NNDI, I, 1, Torino 1957, pag. 287; Guarino, Diritto privato romano, Napoli 1997, pag. 577 ss. 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Adolfo Santaniello Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.