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Caratterizzazione ecologica degli ambienti lotici del Parco dell'Adamello

Lo studio ha preso in considerazione gli impatti delle captazioni idroelettriche sugli ambienti lotici montani del Parco dell’Adamello, situato nelle Alpi Retiche italiane. I prelievi idrici comportano impatti a livello della funzionalità fluviale, sul paesaggio in generale e sulle biocenosi acquatiche. Scopo del lavoro è la valutazione di questi impatti in relazione alle portate presenti in alveo. Sono stati scelti tre torrenti interessati da diversi regimi idrologici (naturale, con deflussi pari e superiori alla normativa prevista); lungo ciascuno di essi sono state individuate tre stazioni campionate a cadenza stagionale per un anno. Sono stati effettuati campionamenti quantitativi di macrobenthos tramite retino Surber, procedendo poi alla valutazione di diversi indici biologici (Rapid Biomonitoring Protocol III, indici di Simpson e Shannon-Weaver); sono state inoltre determinate le portate e i principali parametri chimico-fisici. La ricerca ha evidenziato come il torrente interessato da portate naturali si trovi in condizioni di qualità migliori rispetto a quelli con portate artificiali; in particolare gli indici biologici hanno evidenziato condizioni di maggiore tolleranza e biodiversità della comunità macrobentonica, nonché di stabilità di essa nel tempo. Lungo i torrenti captati sono invece state evidenziate condizioni di stress per le comunità macrobentoniche, dovute principalmente all’oscillazione delle portate, alla perdita di omeostasi termica e alla scomparsa dei microhabitat di fondo in seguito ad opere di sghiaio. Da un’analisi condotta precedentemente nella stessa area di studio è emerso che le comunità ittiche a Salmo trutta trutta presenti in torrenti con portate artificiali sono significativamente inferiori in termini di densità (individui/ettaro) e biomassa (kg/ettaro) rispetto a quelli in condizioni naturali. Gli impatti negativi delle captazioni idriche sulle biocenosi fluviali sono innegabili ed evidenti, perciò si auspica una maggiore attenzione per quanto riguarda i processi di produzione di energia idroelettrica, attuando misure mitigative in grado di mantenere la qualità e la funzionalità degli ecosistemi fluviali.

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1 1 INTRODUZIONE Il lavoro di tesi ha come oggetto i corsi d’acqua del Parco dell’Adamello, situato nella porzione settentrionale della provincia di Brescia. All’interno del Parco sono presenti ambienti caratterizzati da grande valenza naturalistica e che pertanto sono meritevoli di particolari misure di protezione. Ciò di fatto non avviene per quanto riguarda la maggior parte dei torrenti montani, fortemente impattati dalle captazioni idriche per la produzione di energia idroelettrica. Esiste una misura di mitigazione, prevista dalla legge, che impone il rilascio di un certo Deflusso Minimo Vitale a valle di una presa; spesso, però, tale prescrizione è ignorata dai gestori degli impianti idroelettrici. Scopo del lavoro è l’analisi degli impatti ecologici sui torrenti montani dovuti alle captazioni idriche e la valutazione dell’efficacia delle misure di mitigazione previste per il mantenimento della funzionalità dell’ecosistema fluviale. Il lavoro è consistito in una prima fase conoscitiva nella quale sono stati caratterizzati gli ambienti d’acqua corrente presenti nel Parco, individuando stazioni di campionamento indicative di particolari situazioni (es. a monte o a valle di una presa). Per ogni stazione si è proceduto alla misura delle portate, dei parametri fisici e chimici (temperatura, pH,

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Elisa Bottazzi Contatta »

Composta da 260 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 976 click dal 15/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.