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Aspetti neurofisiologici e correlati psicologici della cefalea in età evolutiva

La tesi illustra le caratteristiche elettrofisiologiche della cefalea in età evolutiva, attraverso i potenziali evocati che rappresentano la metodica d'elezione di questo studio. Inoltre attraverso indagini di laboratorio e testologiche testimonia la forte relazione tra la cefalea, ansia e depressione, relazione che assume molta importanza ai fini della diagnosi, della prognosi e della terapia. Infatti tra la cefalea, l'ansia e la depressione, oltre alla comorbidità psichiatrica, sono state evidenziate similarità elettrofisiologiche, cognitive e psicologiche.

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5 Introduzione Gli studi epidemiologici suggeriscono che la cefalea è uno dei disturbi di cui è colpita maggiormente l’età evolutiva. Data la diffusione e l’atteggiamento fatalistico e/o riduttivistico che spesso accompagna la cefalea, si raccomanda di non sottovalutare questo problema che spesso nasconde disagi psicologici e meccanismi organici disfunzionali (Guidetti, 2005). La cefalea, in questo senso, è un sintomo, un allarme che indica che qualcosa non và. Non bisogna però riferirsi al termine cefalea in modo generico dato che esistono specificazioni che ne identificano due forme principali: primaria e secondaria. La cefalea primaria, che costituisce la forma di cefalea che più si riscontra nei centri di cura specialistica, si definisce tale se le indagini di laboratorio non individuano la presenza di danni organici come causa del disturbo; la cefalea secondaria è definita in questa maniera se è conseguenza di un deficit strutturale organico. A questa generica differenziazione se ne aggiungono altre più dettagliate che vedono le cefalee primarie e secondarie acquisire denominazioni diverse in base all’eziologia e alla sintomatologia. Le forme primarie più diffuse nell’età evolutiva sono, con una prevalenza del 10- 20% circa, l’emicrania e la cefalea tensiva con un incremento nel corso del tempo se si diminuisce l’indicatore della comparsa ad una volta l’anno (ibidem); nonostante ciò la cefalea con esordio in giovane età ha buone possibilità di remissione. Sebbene sia così diffusa e comporti non poche limitazioni sulla qualità di vita di chi ne è colpito, la cefalea non è ampiamente conosciuta né dal punto di vista eziologico né dei meccanismi fisiopatogeni sottostanti, soprattutto quella tensiva che è la forma più diffusa. Questo lavoro mira a fare una panoramica sugli studi più attuali riguardanti il disturbo e ad evidenziare cosa le indagini cliniche e strumentali hanno individuato

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Valeria Segreto Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.