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Progettazione di un framework per lo scambio di cartelle cliniche elettroniche in campo medico-sanitario

L’avvento dell’Information Technology all’interno di realtà medico-sanitarie ha determinato notevoli cambiamenti nel modo di concepire la gestione e lo scambio di informazioni mediche. Le note sulle condizioni dei pazienti e sulle pratiche mediche applicate sono da sempre state archiviate su carta, per motivi storici. La prima ondata di informatizzazione consentì di disporre di sistemi automatici per la memorizzazione e la ricerca di dati. A causa però di una discreta frammentazione dei formati e dei sistemi utilizzati, rimase poco agevole l’integrazione di informazioni provenienti da strutture differenti. Tali problematiche furono affrontate creando degli standard, riconosciuti a livello internazionale, per la rappresentazione non ambigua di informazioni mediche, tra i quali “HL7” e “CDA”; grazie ad essi le diverse realtà sanitarie hanno avuto la possibilità di strutturare le proprie informazioni in maniera compatibile, semplificandone la condivisione. Poter inoltre disporre di tecnologie diverse per l’implementazione di un medesimo standard costituisce un importante valore aggiunto che spinge all’adozione di quest’ultimo. D’altro canto, l’eterogeneità dei sistemi informatici può costituire un serio ostacolo all’interscambio di informazioni.
A tali problematiche si è risposto, per quanto riguarda i dati, con XML che consente di (de)codificare informazioni in maniera indipendente dall’architettura ospite e con una semantica ben definita. Parimenti, con i web services è stato possibile modellare il funzionamento di un sistema per mezzo di nuclei eterogenei (basati, cioè, su architetture Hardware e Software completamente differenti) che operano attraverso il Web. Un’architettura costruita su questi presupposti viene ormai definita “Service Oriented Architecture” (SOA).
Si prevede che lo sforzo d’integrazione per unire le tecnologie Web Services agli standard di comunicazione per la rappresentazione di informazioni mediche possa permettere ai futuri sistemi informativi dell’ambito medico di scambiare dati, nonché usufruire e fornire servizi, indipendentemente dall’effettiva tecnologia impiegata internamente.
L’obiettivo di questa tesi è stata analizzare nel dettaglio gli standard di comunicazione per lo scambio di informazioni mediche e le possibili architetture che consentono di far comunicare le diverse strutture sanitarie del mondo attraverso mezzi informatici eterogenei. A seguito di queste analisi è stata progettata e implementata un’architettura informatica che sfrutta queste potenzialità.

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Progettazione di un Framework per lo scambio di cartelle cliniche elettroniche 3 INTRODUZIONE L’avvento dell’Information Technology all’interno di realtà medico-sanitarie ha determinato notevoli cambiamenti nel modo di concepire la gestione e lo scambio di informazioni mediche. Le note sulle condizioni dei pazienti e sulle pratiche mediche applicate, che costituiscono il patrimonio informativo delle strutture che operano in questo campo, sono da sempre state archiviate su carta, per motivi storici. La prima ondata di informatizzazione consentì di disporre di sistemi automatici per la memorizzazione e la ricerca di dati. Purtroppo, a causa di una discreta frammentazione quanto ai formati ed ai sistemi utilizzati, rimase poco agevole l’integrazione di informazioni provenienti da strutture differenti. Per ovviare a tale problema furono creati standard, riconosciuti a livello internazionale, per la rappresentazione non ambigua di informazioni mediche, tra i quali “HL7” e “CDA”. La diffusione di tali standard è in costante ascesa; grazie ad essi, le diverse realtà sanitarie hanno avuto la possibilità di strutturare le proprie informazioni in maniera compatibile, semplificandone la condivisione. Poter disporre di tecnologie diverse per l’implementazione di un medesimo standard costituisce un importante valore aggiunto che spinge all’adozione di quest’ultimo. D’altro canto, l’eterogeneità dei sistemi informatici può costituire un serio ostacolo all’interscambio di informazioni. A tali problematiche si è risposto, per quanto riguarda i dati, con XML e standard su di esso basati, che consentono di (de)codificare informazioni in maniera indipendente dall’architettura ospite e con una semantica ben definita. Parimenti, con i web services è stato possibile rispondere alla richiesta di modellare il funzionamento di un sistema per mezzo di nuclei eterogenei (basati, cioè, su architetture Hardware e Software completamente differenti, il che di per sé rende difficile l’integrazione) interoperanti attraverso il Web. Un’architettura costruita su questi presupposti viene ormai definita “Service Oriented Architecture” (SOA). Si prevede che lo sforzo d’integrazione, attualmente profuso, per unire le tecnologie Web Services agli standard di comunicazione per la rappresentazione di informazioni mediche possa permettere ai futuri sistemi informativi dell’ambito medico di scambiare dati, nonché usufruire e fornire servizi, indipendentemente dall’effettiva tecnologia impiegata internamente, a tutto vantaggio della fruizione d’informazioni e, in ultima analisi, della salute dei pazienti.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Kristian Reale Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.