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Volgarizzamenti dei Salmi Penitenziali. Il Salmo VI

Viene analizzata da un punto di vista insieme storico e letterario quella fase particolare nell’ambito della definizione del cristianesimo, che, prendendo le mosse all’inizio del Quattrocento, include il periodo problematico della Riforma e della Controriforma, investe tutto il Cinquecento, e approda agli inizi del nuovo secolo. Se da un punto di vista di complessità teologica e storica, questi anni compiono una parabola, che partendo dalla vivacità spirituale degli inizi della Riforma, conducono alle posizioni rigide della codificazione teologica post - tridentina, dal punto di vista degli influssi e delle richieste culturali e letterarie, si segue in parallelo lo stesso percorso variegato e mutevole.
Dal fronte letterario si assiste al fenomeno di una domanda di Bibbie tradotte dal latino in italiano, che per la vastità e l’intensità con cui si manifesta, non può che porre degli interrogativi.
Ci si propone dunque di individuare lo scenario di questo fenomeno senza precedenti, nello stesso tempo conseguenza di una forte richiesta e ostacolato dal mondo ecclesiastico, di fissare le coordinate storiche e sociali che fanno da sfondo e motivano questi esperimenti di volgarizzazione di testi sacri e collegare il fenomeno delle traduzioni bibliche ai fermenti sociali, culturali e teologici del periodo.
In parallelo si procede all’analisi letteraria e testuale del testo del Salmo VI tradotto da autori diversi. Il Salmo, appartenente al gruppo dei Sette Penitenziali, è preso come esempio paradigmatico ed analizzato dal punto di vista testuale e stilistico nelle varie versioni in prosa e in poesia. Il risultato che si ottiene dal confronto dei numerosi testi raccolti e dalla loro analisi è quello di una grande varietà. Gli esperimenti di volgarizzazione rispecchiano lo sfondo in cui sono inseriti, un percorso che si evolve, prende forme diverse, muta, rimane condizionato dalle fasi che si avvicendano sul piano sociale, religioso, storico.

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6 Introduzione Nelle pagine seguenti, verrà considerata quella fase storica particolare, nell’ambito della definizione del cristianesimo, che, prendendo le mosse all’inizio del Quattrocento, include il periodo problematico della Riforma e della Controriforma, investe tutto il Cinquecento, e approda agli inizi del nuovo secolo. Se da un punto di vista di complessità teologica e storica, questi anni compiono una parabola, che partendo dalla vivacità spirituale degli inizi della Riforma, conducono alle posizioni rigide della codificazione teologica post - tridentina, dal punto di vista degli influssi e delle richieste culturali e letterarie, si segue in parallelo lo stesso percorso variegato e mutevole. Se dunque, in questo periodo, si assiste al forte richiamo dell’idea di riforma ecclesiastica, avvertita come urgente e necessaria, al sorgere e diffondersi delle dottrine protestanti, alla reazione della gerarchia, che mai come in questo scorcio storico cerca di ridefinire il proprio ruolo di controllo, è chiaro che tutto ciò si allarga ed influenza l’universo culturale del tempo. I diversi elementi che caratterizzano il corso di questi anni sono unificati da alcune direttrici di fondo. Innanzitutto la forte spinta alla riforma ecclesiastica, che fin dal principio del Quattrocento, contribuisce a creare un clima policromo di spunti e di iniziative. Parallelamente, corre il fenomeno di una domanda di Bibbie tradotte dal latino in italiano, che per la vastità e l’intensità con cui si manifesta, non può che porre degli interrogativi. Nel primo capitolo, si vuole dunque individuare lo scenario della vasta richiesta di volgarizzamenti biblici, fissare le coordinate storiche e sociali di questa fase antecedente al Concilio, caratterizzata da grande mobilità e fortemente direzionata al riformismo, infine, collegare il fenomeno delle traduzioni bibliche ai fermenti sociali,

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisabetta Verdone Contatta »

Composta da 248 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1614 click dal 16/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.