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La sicurezza alimentare tra normativa, ruolo dell'Authority e comunicazione del rischio

Il tema della sicurezza alimentare riveste un ruolo di primaria importanza all’interno della vita di ogni consumatore. Le recenti crisi alimentari che hanno colpito il settore sono state lo sprono necessario affinché le autorità competenti agissero per tutelare e assicurare all’utenza un alto livello di sicurezza. Organizzazioni internazionali come la FAO (Food and Agricolture Organisation) e il WTO (World Trade Organisation) insieme al Codex Alimentarius e all’ EFSA (European Food Safety Authority), istituita recentemente a Parma come previsto dal “Libro Bianco” sulla sicurezza alimentare, si sono mobilitate per cercare insieme un rimedio efficace ad una situazione di crisi che stava imperversando tra la popolazione.
La legislazione alimentare, fondamentale per assicurare un equo agire della autorità, diventa la linea guida da seguire per fronteggiare il rischio alimentare, anche attraverso l’impiego del Principio di Precauzione. Parlando di rischio, è interessante capire come viene percepito il pericolo alimentare e come e quando viene accettato dai consumatori anche alla luce degli studi e delle analisi di valutazione, gestione e comunicazione del rischio.
Nel presente lavoro, la sicurezza in materia alimentare viene analizzata attraverso lo studio della tutela dei prodotti italiani nel mondo e in particolare gli innumerevoli casi di imitazione e contraffazione delle produzioni italiane più note all’interno del mercato globale. Il Made in Italy, simbolo di qualità e salubrità, ha visto mettere a repentaglio la sua preminenza a livello mondiale a causa dell’intensificazione del commercio globale. Tante sono le imprese alimentari straniere che si sono cimentate nella produzione e commercializzazione di prodotti appartenenti alla categoria dei “falsi Made in Italy”. I riconoscimenti DOP e IGP sono stati un primo grande passo verso la regolamentazione dei prodotti a marchio e la tutela del Made in Italy a livello mondiale.
Il fenomeno dell’imitazione alimentare è particolarmente forte oltreoceano, dove il Parmigiano Reggiano, prodotto di punta dell’export italiano e particolarmente rinomato all’interno di tutto il commercio globale, vanta il primato di prodotto più imitato.
Tutelare i prodotti italiani nei confronti delle invasive imitazioni non è soltanto un modo per ovviare ai problemi economici che inevitabilmente ne scaturirebbero creando danni irreparabili, ma una garanzia per l’immagine del nostro Paese nel mondo. E’ necessario puntare sulla riqualificazione e sul riposizionamento dei prodotti all’interno dei mercati esteri, ma soprattutto, incentivare la comunicazione tra produttore e consumatore, in modo tale da rendere quest’ultimo consapevole e sempre più responsabile durante il processo d’acquisto.

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6 INTRODUZIONE Il cibo è diventato una moda e, si sa, delle mode bisogna sempre diffidare. Il ventesimo secolo, teatro di innumerevoli scandali alimentari che hanno colpito, ma soprattutto allarmato la categoria dei consumatori, ha visto nascere un nuovo tipo di esigenza, del tutto legittima se analizzata nel contesto all’interno del quale realmente si è verificata: sto parlando della richiesta, da parte dell’utenza, di un più alto livello di sicurezza e di tutela nei confronti del rischio alimentare. Trattare il tema della sicurezza in ambito alimentare significa affrontare una serie di argomenti controversi, che richiederebbero ampi spazi di discussione e di analisi al fine di comprendere più chiaramente il carattere di problematicità che li contraddistingue. Il seguente lavoro analizzerà la sicurezza alimentare attraverso lo studio della tutela dei prodotti italiani nel mondo e in particolare gli innumerevoli casi di imitazione e contraffazione delle produzioni italiane più note all’interno del mercato globale. L’analisi si apre con un’introduzione alla sicurezza alimentare, e, in particolare, all’importanza che questa riveste per i consumatori, i quali hanno esternato tutta la loro preoccupazione in seguito agli scandali alimentari che si sono verificati negli ultimi vent’anni. Le organizzazioni internazionali come la FAO (Food and Agricolture Organisation) e il WTO (World Trade

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Lara Boarini Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11180 click dal 15/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.