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Rischi da esposizione professionale a chemioterapici antiblastici: tutela della salute dell'operatore sanitario

Gli anni novanta sono stati caratterizzati da un miglioramento delle possibilità di cura delle varie neoplasie grazie anche all'introduzione nella pratica clinica di nuove classi di farmaci che si sono dimostrate notevolmente efficaci e grazie all'impiego dei fattori di crescita emopoietici, che hanno consentito l'uso d’alte dosi di chemioterapia associate a trapianto di midollo osseo o reinfusione di cellule staminali. Negli anni novanta, sono state sviluppate molte nuove sostanze che hanno notevolmente ampliato le molecole a disposizione.
La ricerca scientifica è attualmente indirizzata verso l'identificazione di nuovi agenti antineoplastici e verso lo studio di nuove strategie d'impiego ed integrazione delle varie modalità terapeutiche al fine di migliorare i risultati raggiunti sia in termini d'aumento della sopravvivenza che di riduzione degli effetti collaterali a breve o a lunga distanza. Se da un lato l'aumento dell'utilizzazione degli antiblastici ha comportato effetti positivi sulla terapia, d'altra parte è aumentato il rischio da esposizione professionale durante la loro manipolazione.

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3 INTRODUZIONE Gli anni novanta sono stati caratterizzati da un miglioramento delle possibilità di cura delle varie neoplasie grazie anche all'introduzione nella pratica clinica di nuove classi di farmaci che si sono dimostrate notevolmente efficaci e grazie all'impiego dei fattori di crescita emopoietici, che hanno consentito l'uso d’alte dosi di chemioterapia associate a trapianto di midollo osseo o reinfusione di cellule staminali. Negli anni novanta, sono state sviluppate molte nuove sostanze che hanno notevolmente ampliato le molecole a disposizione. La ricerca scientifica è attualmente indirizzata verso l'identificazione di nuovi agenti antineoplastici e verso lo studio di nuove strategie d'impiego ed integrazione delle varie modalità terapeutiche al fine di migliorare i risultati raggiunti sia in termini d'aumento della sopravvivenza che di riduzione degli effetti collaterali a breve o a lunga distanza.

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Vito Verrastro Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 14405 click dal 01/02/2007.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.