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Le problematiche giuridiche del transhipment

Nel mondo dei trasporti, il trasbordo, ossia l’operazione del trasferimento di merci da un mezzo ad un altro al fine del raggiungimento della loro località di destinazione finale, rappresenta, da sempre, un’azione normale, diffusissima e, sotto il profilo pratico-economico, di fondamentale utilità.
Tuttavia, se nella prassi dei traffici commerciali e a livello economico, il trasbordo costituisce un’operazione piuttosto banale, non altrettanto può affermarsi per quanto riguarda le problematiche giuridiche da esso originate.
Infatti, dal trasbordo scaturiscono tutta una serie di questioni, che sul piano giuridico vengono ad interessare principi, istituti, discipline del diritto dei trasporti, primo fra tutti il regime di responsabilità del vettore.
Il trasbordo, inoltre, potrà avvenire su di un’altra nave dello stesso vettore, oppure su nave appartenente a vettore diverso, dando luogo in quest’ultimo caso al fenomeno del trasporto con pluralità di vettori e ad una complessa serie di problematiche, che ha impegnato non poco sia la dottrina che la giurisprudenza.
Esistono, poi, molteplici problemi, soprattutto derivanti dal trasporto multimodale, più o meno recenti, che si stanno imponendo sempre più prepotentemente all’attenzione degli operatori del diritto e che esigono di essere affrontati e risolti in tempi brevi date le rilevanti ripercussioni economiche che sono ad essi correlati.
L’avvento del trasporto multimodale, come sarà messo in luce, a causa delle sue convenienti caratteristiche di economicità, praticità e celerità, è stato talmente notevole e repentino, sotto il profilo economico ma anche tecnologico, da essere considerato, attualmente, il trasporto di merci per eccellenza, rispetto al quale compete alla pari, per importanza, il solo trasporto di idrocarburi. Verrà rilevato come il trasbordo, nei meccanismi che sottendono a questo particolare tipo di trasporto, costituisca un’operazione fondamentale. Tant’è vero che l’operazione de quo è talmente imprescindibile e connaturata al trasporto multimodale, che nel linguaggio comune, e nella realtà dei trasporti, con il termine transhipment si individua, appunto, il trasporto multimodale tramite containers.
Tutte queste problematiche sono state affrontate con atteggiamento critico, prendendo in considerazione i diversi orientamenti dottrinali e giurisprudenziali. Saranno proposte, laddove ve ne sarà la possibilità, delle considerazioni risolutive sulla base delle teorie che si sono ritenute via via più convincenti, anche se non sempre prevalenti, e tenendo presenti, alla stessa stregua, quelle sentenze che costituiscono delle pietre miliari, oppure rappresentano i più recenti dicta in materia.

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LE PROBLEMATICHE GIURIDICHE DEL TRANSHIPMENT INTRODUZIONE Nel mondo dei trasporti, il trasbordo, ossia l’operazione del trasferimento di merci da un mezzo ad un altro al fine del raggiungimento della loro località di destinazione finale, rappresenta, da sempre, un’azione normale, diffusissima e, sotto il profilo pratico-economico, di fondamentale utilità. Tuttavia, se nella prassi dei traffici commerciali e a livello economico, il trasbordo costituisce un’operazione piuttosto banale, non altrettanto può affermarsi per quanto riguarda le problematiche giuridiche da esso originate. Infatti, dal trasbordo scaturiscono tutta una serie di questioni, che sul piano giuridico vengono ad interessare principi, istituti, discipline del diritto dei trasporti, primo fra tutti il regime di responsabilità del vettore. Queste problematiche sono state affrontate, in maniera più o meno ampia, dai giuristi che hanno studiato ed elaborato svariate soluzioni alcune delle quali sono oramai unanimemente condivise, riconosciute e consolidate, mentre altre, invece, sono ancora lontane dal trovare sufficiente accoglimento in dottrina ed in giurisprudenza. Esistono, poi, molteplici problemi, soprattutto derivanti dal trasporto multimodale, più o meno recenti, che si stanno imponendo sempre più prepotentemente all’attenzione degli operatori del diritto e che esigono di essere affrontati e risolti in tempi brevi date le rilevanti ripercussioni economiche che sono ad essi correlati. Dall’analisi della nozione si potrà desumere, innanzitutto, che sotto la denominazione trasbordo vengono raggruppate situazioni diverse. Questo perché il trasferimento della merce, come sarà esaminato, potrà essere determinato dalla necessità, perché ad esempio imposto da forza maggiore, oppure potrà costituire un inadempimento, in quanto contrattualmente precluso, o ancora potrà essere originato dalla volontà contrattuale, in virtù di un’apposita clausola che attribuisce al vettore la generica facoltà di effettuare il trasbordo, o che prevede specificatamente il trasbordo delle merci in un determinato porto intermedio. Proprio relativamente al trasbordo volontario, si pone in primo luogo il problema della sua validità. Verrà considerato che la soluzione positiva a tale problema sia da ricercare, nell’assenza di una specifica disciplina, nei principi generali che presiedono al trasporto di cose determinate e nel generale riconoscimento del trasbordo a livello internazionale, ad opera delle Convenzioni di diritto uniforme; tuttavia, verrà pure evidenziato, che tale validità trova i propri limiti nel regime di responsabilità del vettore, con cui deve necessariamente confrontarsi. Ulteriore tematica, che sarà opportunamente messa in evidenza, è rappresentata dal fatto che, dal punto di vista documentale, il trasbordo può venire ad incidere sulla polizza di carico, minandone potenzialmente la sua funzione tipica e la natura di titolo di credito e rappresentativo di merci. Il trasbordo, inoltre, potrà avvenire su di un’altra nave dello stesso vettore (vicenda, come si vedrà, del tutto irrilevante), oppure su nave appartenente a vettore diverso, dando luogo in

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Lallai Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.