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Cogito tacito e cogito parlato nella filosofia di Maurice Merleau-Ponty

Al centro della tesi è il tema del rapporto tra linguaggio e pensiero nella filosofia di Merleau-Ponty. Seguendo le tappe del suo pensiero si è rilevato un progressivo approfondimento del problema fino all'enucleazione fattane nelle ultime opere e negli ultimi corsi tenuti dal filosofo francese. Un confronto con le principali teorie sul linguaggio, con Cartesio, Husserl e il problema del cogito.

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3 Avvertenza Maurice Merleau-Ponty ci ha lasciato da meno di mezzo secolo, ma il suo ruolo all’interno della filosofia del Novecento è stato da qualche tempo riportato al posto che merita. Grazie soprattutto agli studiosi che ne hanno pubblicato le opere incompiute, il suo pensiero è andato via via riacquistando l’importanza che gli spetta. Vissuto a metà tra fenomenologia ed esistenzialismo, tra l’influenza di Husserl e l’amicizia e la collaborazione con Sartre, Merleau-Ponty è riuscito ad elaborare una filosofia la cui originalità e profondità sono probabilmente ancora lungi dall’essere comprese a fondo. In questa avvertenza ci proponiamo di illustrare limiti, metodi, modi e obiettivi della nostra ricerca, al fine di mettere in chiaro il percorso che affronteremo all’interno della filosofia merleaupontiana. Ci siamo infatti proposti di seguire e approfondire un argomento ben preciso all’interno del pensiero di Merleau-Ponty. Gli studi sul cogito e sulle relazioni che intercorrono tra il linguaggio e la percezione, tra il silenzio e la parola, attraversano tutto l’arco della sua riflessione. Abbiamo dunque seguito le tracce di questo tema, analizzando di volta in volta i luoghi in cui esso viene trattato in maniera esplicita, ma anche nei casi in cui il riferimento, sebbene meno evidente, rimane pur sempre presente e rilevante. Ci siamo soffermati in particolar modo su alcuni dei testi della produzione merleaupontiana, e in particolare su Fenomenologia della percezione, dove i problemi della parola e del cogito vengono affrontati in due distinti capitoli; sui testi degli anni ’50 raccolti in Segni, in cui gioca un ruolo decisivo il concetto di espressione, e infine sugli scritti degli ultimi anni di vita del filosofo. Il visibile e l’invisibile e le sue «Note di lavoro», assieme agli appunti e alle note per i corsi tenuti al Collège de France, hanno rappresentato una fonte indispensabile per comprendere gli ultimi sviluppi della riflessione di Merleau-Ponty sul tema del cogito. I quattro capitoli in cui si articola il presente lavoro sono tesi ad individuare, ognuno, una fase nella filosofia di Merleau-Ponty. Se il primo capitolo si occupa dei grandi nuclei tematici che si ritrovano soprattutto in Fenomenologia della

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Daniele Filosi Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3309 click dal 19/01/2007.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.