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Il fenomeno delle bande criminali giovanili negli Stati Uniti degli anni '80

L'obbiettivo della tesi è quello di studiare il fenomeno della criminalità giovanile organizzata in gruppi e di capirne le motivazioni essenziali, il perchè di una scelta di vita criminale aggregata. L'indagine è stata svolta negli USA in quanto in Italia il fenomeno era (ed è) marginale: uno degli ultimi capitoli è comunque dedicato al caso italiano.

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12 INTRODUZIONE Il presente lavoro nasce dalla sintesi di tre filoni d'interesse nel quadro dei fenomeni oggetto di studio delle scienze sociologiche. - Il primo filone è costituito da una serie di fenomeni studiati dalla "sociologia della devianza", in particolare quel processo per cui un individuo compie uno spostamento dall'integrazione/conformità sociale alla ripulsa o degli obbiettivi del sistema sociale oppure soltanto dei metodi normativi-legali atti a conseguirli: in sostanza l'interesse è rivolto al modo in cui quell'individuo intraprende una "carriera deviante". - Il secondo filone è costituito da quell'insieme di temi studiati dalla sociologia nell'ambito dell'educazione e dello sviluppo, con particolare riferimento ai problemi adolescenziali nei rapporti con la famiglia (conflitto intergenerazionale, p.es.) ed alle risposte istituzionali fornite dal sistema sociale. - Il terzo filone d'interesse è rappresentato dalla dinamica dei gruppi, studiata dalla sociologia e dalla psicologia: in sostanza l’oggetto dell’attenzione sono i rapporti all'interno del gruppo (gruppi di pari, gruppi di lavoro od altri di livello più generale) e tra i gruppi. Attraverso il concorso di questi tre grandi campi d'interesse si è quindi gradatamente delineato l'oggetto d'indagine di questo lavoro, ossia lo studio delle bande criminali giovanili: la loro nascita, le tipologie organizzative, gli scopi (agenzie di socializzazione alternative ?); la mia intenzione (che nasceva soprattutto dalla curiosità) era di accertare e quantificare gli eventuali sviluppi del fenomeno nel contesto italiano. A questo punto però mi sono imbattuto in un ostacolo per così dire "sostanziale", in quanto ho appurato che questo fenomeno così definito ha una scarsa o nulla consistenza in Italia: qui infatti la devianza criminale minorile quasi mai si aggrega in gruppi organizzati, mentre solo in alcune zone di particolare disagio sociale la criminalità organizzata si serve di singoli minori per i suoi scopi; sostanzialmente la delinquenza giovanile nelle zone cosiddette "a rischio" costituisce la manovalanza o l'aiutantato dei gruppi criminali adulti. I casi recenti di vandalismo o di violenza grave di cui sono responsabili certi giovani (peraltro non sempre appartenenti alle regioni maggiormente vessate dalla criminalità

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alberto Lannocca Contatta »

Composta da 402 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.