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Teoria bioeconomica e curva di Kuznets ambientale: i flussi di materiale nell'economia statunitense

La tesi mette a confronto due visioni divergenti riguardo al rapporto tra processo economico e ambiente: la teoria bioeconomica e la teoria delle curve di Kuznets ambientali (EKC). Viene in questo contesto analizzata una serie storica riguardo ai flussi di materiale delle economia degli Stati Uniti per sottolineare le incongrueze e le incoerenze della teoria delle curve di Kuznets ambientali per quanto concerne l'indicazione di politica.

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INTRODUZIONE L'analisi dell'interazione tra ambiente e processo economico si è evoluta nel tempo e ha conosciuto periodi di particolare enfasi alternati a periodi di quasi totale indifferenza. I fisiocratici, con il loro fondatore François Quesnay (1694-1774), basarono la loro analisi della creazione del valore economico sull'agricoltura: consideravano infatti l'attività del settore agricolo come l'unica fonte primaria della ricchezza e gli altri agenti del sistema economico (proprietari terrieri, artigiani, mercanti) come meri trasformatori e distributori delle ricchezze prodotte dall'agricoltura. Gli autori classici che principalmente si interessarono all'interazione tra ambiente e processo economico furono, con posizioni diverse, Thomas Malthus (1766-1834) e David Ricardo (1772-1823). Il primo, partendo da un'analisi demografica, sottolineò come risorse e popolazione crescano con trend differenti: le risorse con una progressione aritmetica mentre la popolazione con una progressione geometrica. Si giunge perciò a un punto in cui le risorse risultano essere insufficienti per la crescente popolazione e si assiste a una riduzione della popolazione stessa al livello in cui tutti gli individui possano sfamarsi. Gli incrementi e le riduzioni della popolazione seguono un andamento ciclico che ritorna sempre verso l'equilibrio tra risorse e popolazione. Ricardo, a differenza di Malthus, si concentrò sul concetto di scarsità relativa. L'idea di base è che la terra coltivabile presenti rendimenti marginali decrescenti in quanto si tenderà a coltivare per prime le terre più fertili. Da un lato la quantità totale di «terra» non varia ma dall'altro si ha una riduzione del prodotto marginale fino al punto in cui si equivale al costo marginale. La principale caratteristica della cosiddetta «terra ricardiana» è la sua capacità di mantenere intatte le proprie caratteristiche alla fine del processo di produzione. La tipologia di scarsità analizzata da Ricardo si riduce perciò a una scarsità di «spazio disponibile». Con l'avvento dell'economia neoclassica la relazione tra processo economico e ambiente passò da un ruolo di centralità a un ruolo marginale e, in ogni caso, strumentale all'attività economica e con un orizzonte temporale di breve periodo. Il più delle volte la variabile «ambiente» è esclusa dai modelli neoclassici grazie a ipotesi di partenza volte a semplificare al massimo la complessità del processo economico reale. Il contributo principale dell'economia neoclassica all'analisi del rapporto tra processo economico e 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Marin Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.