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Comunicazione ed integrazione delle politiche per l’attuazione della sostenibilità.

(tesi di S. Teston e A. Uttaro)
Stimolate dalla necessità di imparare a comunicare nella diversità , presentiamo un lavoro nato dall'idea di creare un possibile metodo d'analisi e di comprensione dell’“ambiente-città” , ed eventuale punto di partenza per un lavoro utile tanto ai cittadini quanto agli amministratori locali delle nostre città. Riflettendo sulle molteplici difficoltà riscontrate per mettere in relazione tra loro le varie tematiche affrontate dal MAPAUS, sia in Italia sia in Brasile, ci è apparso di primaria importanza capire come “costruire” uno strumento di comprensione/comunicazione utile a chiunque abbia a che fare con le nostre città; insomma, come fare a capire “cosa sono le città, come funzionano, come funziona la gente in esse” (La Cecla, 1996). Un utile documento di partenza sono stati gli “Appunti per una Carta di riferimento su Comunicazione e Agenda 21 locale” , in quanto in essi si sottolinea l'importanza di una comunicazione sostenibile, alla luce di una realtà pervasa da linguaggi troppo semplificati o troppo tecnici.
La struttura generale della ricerca, fondata sull’esigenza di comprendere la complessità insita nelle città, avrebbe dovuto svilupparsi sezionando trasversalmente tutte le attività che insistono sull'ambiente-città con una sorta "coltello-plurilama", ciascuna corrispondente ad una visione dei problemi dal punto di vista ambientale, socio-economico ed istituzionale, così come evidenziato nei quaranta capitoli dell’Agenda 21 elaborata nella Conferenza ONU di Rio del ’92 .
Per questioni di tempo, spazio e serietà nell’affrontare le molteplici tematiche implicate nello studio di ogni città, si è preferito focalizzare l’attenzione sull’ultimo tipo di “lama”, lasciando comunque aperta la possibilità, a chiunque voglia procedere lungo il nostro stesso cammino, di esplorare come le altre “lame” si influenzino reciprocamente l’un l’altra. Dunque il focus del lavoro si è andato a concentrare, dopo la disamina sulla comunicazione europea e nazionale, sui temi dell’innovazione nelle amministrazioni, letta in chiave di comunicazione, come primo passo fondamentale da compiere per cominciare ad implementare delle politiche locali che rispondano davvero ai cosiddetti principi di sostenibilità. La ferma convinzione che non possa esistere la tanto discussa “città sostenibile” senza una reale integrazione delle politiche ci ha portato a concentrare la parte applicativa del presente lavoro sull’analisi del processo di Agenda 21 locale di Ferrara, per testare e cercare di toccare con mano tale integrazione, per poter fare da una parte il punto della situazione ferrarese, e da un’altra di estendere le conclusioni ed i concetti chiave che scaturiranno da questa analisi ad altre realtà urbane coinvolte in processi simili.

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1 PRESENTAZIONE L'idea di questo lavoro è nata in primo luogo dalla volontà di creare un possibile metodo d'analisi e di comprensione dell’“ambiente-città” 1 , mezzo di conoscenza per i nostri colleghi brasiliani 2 del MAPAUS ed importante stimolo per imparare a comunicare nella diversità. In secondo luogo ci è sembrato interessante poter utilizzare quest'idea di base come punto di partenza per un lavoro che potesse essere utile tanto ai cittadini quanto agli amministratori locali delle nostre città. Riflettendo sulle tematiche affrontate dal MAPAUS, sia in Italia sia in Brasile, e tenendo conto dell’approccio sperimentale del corso, delle molteplici difficoltà riscontrate per mettere in relazione tra loro i vari argomenti, ci è apparso di primaria importanza capire come “costruire” uno strumento di comprensione/comunicazione utile a chiunque abbia a che fare con le nostre città; insomma, come fare a capire “cosa sono le città, come funzionano, come funziona la gente in esse”. (La Cecla, 1996). Un utile documento di partenza sono stati gli “Appunti per una Carta di riferimento su Comunicazione e Agenda 21 locale” 3 , in quanto in essi si sottolinea l'importanza di una comunicazione sostenibile, alla luce di una realtà pervasa da linguaggi troppo semplificati o troppo tecnici, da una mole ingestibile di dati o viceversa scarsa, dall’assenza di analisi sulla relazione tra i problemi e della dinamica cause/effetti. Il “ruolo e il valore chiave dell’informazione, dell’educazione, della formazione” si pone quindi come punto di svolta contro il rischio di un “inquinamento comunicativo”. In una prima fase del lavoro, ci siamo soffermate sullo studio della capacità comunicativa dell'Unione europea e del Governo italiano rispetto ai temi riguardanti lo sviluppo sostenibile; successivamente il nostro ragionamento si è focalizzato sulla città di Ferrara come caso-studio, stringendo gradualmente il campo d'azione secondo una linea logica che ci ha condotto dalla teoria alla pratica, nel tentativo di dare un’ossatura al percorso conoscitivo e riflessivo portato avanti durante gli ultimi nove mesi. La struttura generale è scaturita dall’esigenza di pervenire ad un'impalcatura concettuale che permettesse la comprensione/comunicazione delle città attraverso un approccio che avesse diversi gradi 1 Si fa riferimento alla ricerca Itaten sulle forme del territorio italiano le cui prime immagini sono "fondate sulla identificazione degli ambienti insediativi locali, una nozione introdotta da Itaten per dare conto di un nuovo modo di abitare e usare il territorio che sta rendendo obsolete le categorie abituali di città e campagna o di centro e periferia" (Urbanistica n. 106/96) 2 Più volte nelle nostre discussioni con il gruppo di professionisti brasiliani è stata messa in evidenza l'importanza di una cultura sostenibile e l'opinione comune dell'utilità di uno strumento di comprensione reciproca. 3 Documento redatto da W. Sancassiani e P. Tamburini su invito del Coordinamento Agende 21 locali italiane, in occasione del COM-PA, salone della comunicazione pubblica e dei servizi al cittadino, tenutosi a Bologna il 21 settembre 2000.

Tesi di Master

Autore: Anna Uttaro Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1081 click dal 24/01/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.