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Il Controllo di Gestione negli Enti Locali minori

IL CONTROLLO DI GESTIONE NEGLI ENTI LOCALI MINORI

In seguito alle riforme che hanno investito la Pubblica Amministrazione a partire dagli anni ’90, il Controllo di Gestione ha evidenziato una progressiva diffusione all’interno degli Enti Locali. Mentre i Comuni di medie e grandi dimensioni sono riusciti, quasi tutti, a recepire ed attivare la nuova tipologia di controllo interno, in quelli di piccole dimensioni, che peraltro rappresentano la stragrande maggioranza delle Autonomie Locali italiane (oltre l’86%!), permangono tuttora notevoli ritardi.
Le cause di una tale situazione sono da imputarsi principalmente alle severe difficoltà che i piccoli Comuni incontrano nell’introduzione di un qualsivoglia sistema di Controllo di Gestione: la scarsità di risorse, soprattutto umane e di conoscenze specifiche, ne rende la progettazione estremamente difficoltosa, così come la realizzazione del processo stesso. Sorge spontaneo allora chiedersi se esiste un modello di Controllo di Gestione che possa meglio adattarsi alle loro esigenze e alle loro problematiche.
Dopo un attento studio della normativa di riferimento e delle peculiarità che contraddistinguono i Comuni minori, vengono presentate ed analizzate tre differenti metodologie di Controllo di Gestione adottate da alcune Amministrazioni locali, sostanzialmente riconducibili alle seguenti configurazioni:
-controllo svolto tramite delega ad organo interno;
-controllo svolto tramite delega ad organo esterno;
-controllo svolto in forma associata.
Se si tralasciano gli elementi distintivi che conferiscono loro un’appropriata specificità, i casi analizzati condividono una serie di aspetti comuni che concorrono a rendere funzionali i vari sistemi di controllo. Ma se questi stessi elementi, sono sempre presenti in tutti i modelli esaminati, dunque è possibile concludere che non esiste un modello di Controllo di Gestione appropriato per i piccoli Comuni, il processo logico del Controllo di Gestione è unico, quanto piuttosto una metodologia differente per ogni dimensione organizzativa.
Il lavoro infine termina con una serie di indicazioni utili a ricostruire un sistema di Controllo di Gestione alquanto semplificato, con l’augurio che possa rappresentare un valido punto di riferimento per quanti volessero trarne ispirazione.

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I Prefazione Il presente lavoro trae spunto dalla constatazione che il sistema del Controllo di Gestione, parte integrante di quel profondo processo di rinnovamento culturale che ha investito la Pubblica Amministrazione a partire dagli anni ’90, non ha avuto una effettiva attuazione, specie nei comuni di più ridotte dimensioni. Il Controllo di Gestione costituisce uno strumento indispensabile per favorire la nascita e lo sviluppo di una cultura manageriale negli Enti Locali, finalizzato al miglioramento continuo dei risultati raggiunti e alla puntuale verifica della validità economica degli stessi. Nel primo capitolo ripercorriamo l’evoluzione normativa dei controlli nella Pubblica Amministrazione, contrassegnata da un progressivo abbandono dei controlli di legittimità sui singoli atti e, di converso, dall’adozione di un sistema di verifiche successive alla gestione, in funzione soprattutto dei risultati dell’azione amministrativa. Nel secondo capitolo vengono riportate le questioni di carattere dottrinale relative al sistema di Controllo di Gestione, inserite in un contesto particolare come l’Ente Locale e, nell’ultimo paragrafo, ne analizziamo un caso di concreta applicazione. Il terzo capitolo è dedicato interamente al fenomeno dei comuni minori, mettendo in evidenza le difficoltà che gli stessi incontrano nel realizzare un qualsivoglia processo di Controllo di Gestione, nonostante la molteplicità di soluzioni prospettate dal sistema legislativo. Lo studio prosegue con l’esame delle metodologie adottate da alcuni piccoli comuni, sostanzialmente riconducibili a tre diverse configurazioni di applicazione del Controllo di Gestione:

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Salvatore Mastrogiacomo Contatta »

Composta da 290 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8381 click dal 30/01/2007.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.