Skip to content

Rammarico e Bisogno di chiusura cognitiva

Informazioni tesi

  Autore: Vanessa Candido
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze psicologiche
  Relatore: Lucia Mannetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 45

Il rammarico è una emozione cognitivamente determinata che proviamo nel momento in cui ci accorgiamo che una nostra scelta sarebbe potuta evolvere in modo migliore. il bisogno di chiusura cognitiva (Bcc) esercita un influenza motivazionale sui processi cognitivi che porta all urgenza e alla permanenza. che relazione esiste tra bcc e rammarico? ci si aspetta che il rammarico sia influenzato dal mantenimento/cambiamento dello status quo; in particolare che al cambiamento dello status quo segua maggior rammarico, soprattutto in condizione di alto bcc (indotto tramite pressione temporale). gli esperimenti condotti dimostrano che contrariamente a quanto si era ipotizzato ad un basso Bcc corrisponde maggior rammarico, probabilmente a causa dell'eccessiva pressione temporale indotta.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Rammarico e Bisogno di Chiusura Cognitiva Vanessa Candido 3 INTRODUZIONE Per molti anni l’immagine di “homo economicus” che nella presa di decisione si affida alla razionalità, è stata sostenuta dalle scienze psicologiche ed economiche. Il punto di riferimento per spiegare i comportamenti è la teoria dell’utilità soggettivamente attesa (SEU) (Kanheman e Miller, 1982, 2002); le emozioni vengono considerate determinanti del comportamento irrazionale delle persone, fattori da reprimere e controllare. A partire dagli anni Settanta è stato riconosciuto alle emozioni un ruolo non solo positivo ma fondamentale nella presa di decisione, per la spiegazione della quale, i processi emotivi vengono considerati al pari della cognizione. Tra le emozioni più studiate nell’ambito della presa di decisione, c’è sicuramente il rammarico (regret). Esso è definito da Zeelenberg (1996, pag. 6, citato secondo Mannetti 2002): “Un’emozione negativa, cognitivamente determinata, che proviamo quando scopriamo o immaginiamo che la nostra situazione presente sarebbe stata migliore se avessimo agito in modo diverso”. Al rammarico è imprescindibilmente legato il ragionamento controfattuale, cioè l’immaginare un andamento dei fatti migliore rispetto a quello sperimentato, una scelta diversa e le conseguenze che da essa ne sarebbero derivate. Gli eventi per cui è più facile immaginare un andamento diverso dei fatti vengono definiti “anormali”, mentre “normali” sono gli eventi per cui è più difficile ipotizzare un andamento diverso. Kahneman e Miller (1986) con la teoria della norma affermano che una decisione presa cambiando lo status quo (cioè l’agire abituale) è causa di un rammarico più intenso poiché scatena molti ragionamenti controfattuali. Secondo la teoria sull’effetto dell’azione, (Kahneman e Tversky, 1982) le persone proverebbero maggiore rammarico per le azioni che per le omissioni, mentre secondo Gilovich e Medvec (1995) si verifica il contrario. Inman e Zeelenberg (2002) spiegano i risultati a cui sono giunti questi ultimi autori con il concetto di giustificabilità: non sarebbe l’aver cambiato lo status quo in sé, o l’agire o meno, che aumenta il rammarico ma il fatto che le azioni vengano considerate normali o anormali e possano quindi essere più o meno giustificabili.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cambiamento
campione
chiusura cognitiva
emozione cognitivamente determinata
manipolazione
pressione temporale
rammarico
status quo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi